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M'hanno amato dell'amore finto. E allo stesso modo ho amato io dell'amore finto. Quello delle storie di cui non ti senti parte, che ti sembra la cosa giusta da fare, quando cominciano, e pian piano ti senti estraneo e colpevole, ma le porti avanti perche' sembrano cosi perfette che pensi di essere tu quello che sbaglia e che forse qualcosa c'e' da tirarne fuori. Ma poi arriva l'amore molesto a sconvolgerti i sentimenti. Che ti butteresti nel fuoco per l'altra persona, che non vedi oltre i pregi della tua compagna e permetti che tutto accada senza averne o volerne il controllo. Sali sull'altalena umorale e ti trovi a passare dalla gioia al piu' cupo sconforto. Se ti fermi a fissare il volto che hai davanti, vedi le profondita' dei suoi occhi lentamente allontanarsi dai vostri baci e dai vostri sorrisi. E ti ricordi dell'amore infantile, che nasceva e moriva in uno sguardo, che non soffriva del distacco ma si rinnovava ogni giorno alimentato dalla sua spensieratezza.
M'hanno amato dell'amore perfetto, tanto ideale e idealizzato da crollare in un istante a toccare la crepa giusta.
M'hanno amato dell'amore sacrificale, lasciandomi padrone del destino altrui, m'hanno amato dell'amore sacrilego, fatto di poche ore di abbandono totale e di corpi sudati.
E ora c'e' lei, e ci sono io, con un amore tutto nostro.
Non giriamoci intorno ed ammettiamolo. Guardiamoci dentro e amplifichiamo i nostri sensi fino a riportarli a una decina di anni fa' e poi via via indietro, fino alla gioventu' dei genitori di tanti di noi.
La Camporella era un'espressione gioiosa e positiva di un benessare sociale. Un benessere esteso a tanti campi sensoriali, quasi trascendente. Era l'apoteosi di una vita priva di stress.
Era un gioco, era sesso e passione senza problemi.
Erano rituali che tutti conosciamo a memoria.
Nella macchina ci mettevi il tuo deca di benzina con il sorriso, perche' sapevi che avresti girato in lungo e in largo per citta' e campagne, cercando il posto giusto. Non troppo sotto il lampione, ma non troppo al buio, non troppo deserta la strada, ed il massimo era il posto in cui trovavi altri due che facevano la stessa cosa. Aggregazioni spontanee di coppiette volte all'autodifesa da possibili rompipalle.
Che poi non e' che te ne fregasse molto dei rompipalle, perche' al massimo era il signore con il cane che passava vicino alla macchina, ma "meglio lui di un maniaco", pensavi tu, e "beata gioventu'", pensava lui.
L'autoradio che passava la musica del Cd Camporella. Tu che prima di salire in macchina toglievi la giacca e la mettevi sul sedile posteriore, anche se fuori tirava un freddo del Dio. Che poi se era freddo freddo, ancora meglio, bastavano un paio di pomiciate e i vetri si appannavano, tra mille risatine strozzate.
Ma il tempo passa e la Camporella va' morendo.
I giovani non comprano la macchina pensando al sedile ribaltabile o allo spazio di manovra, ma la comprano piccolina piccolina. Segnali di scarsa propensione alla Camporella.
Andranno nei motel? Non puoi andarci 7 giorni su 7. Trombano meno, e' palese.
Noi quando si voleva.
Salviamo la Camporella, Salviamo il Mondo.
Campagna Sociale 2009.
"E’ il primo giorno di primavera, ma per me, è solo il giorno che ho perso te" .. cantavano i Dik Dik anta e anta anni fa'.
Che poi non c'entra un cazzo con me e con quello che sto' vivendo ma cercavo una frase ad effetto per il primo post pubblicato dopo 3 MESI e oggi facevano 14 gradi dopo tre settimane di neve e pinguini. Cazzo, tre mesi. Sinceramente pensavo di trovare piu' messaggi di gente sgomenta ed attonita per la mia dipartita. Ma evidentemente mi bullavo piu' del dovuto del mio status di semi-blogstar.
Non che mi sia mai reputato una blogstar, ma santoddio, pensavo che almeno una ventina di disperati ci sarebbero stati a richiedere il mio ritorno. Va da se che sarei gia' tornato il mese scorso, vi ho in fondo concesso piu' tempo, ma adesso non e' che uno puo' metter su le ragnatele in attesa degli altri. Diamo per assodato cmq che d'ora in poi daro' molta meno confidenza a coloro che mi fanno i complimenti. Ecco...
Dunque. Riprendendo il discorso da dove ci eravamo interrotti.... tre mesi... potremmo partire riassumendo cosa ho imparato in tre mesi.
A) viviamo in un paese alla canna del gas. Sono esattamente 8 anni che non cambio i prezzi delle bottigliette d'acqua al bar. Da circa tre mesi cominciano ad arrivare personaggioni [prevalentemente donne] che, cascando dalle nuvole, si lamentano. Questo vuol dire che la crisi economica coinvolge anche i cervelli della gente. Ho visto mamme che non comprano al bambino che piange 2 euro di coca cola, pero' si prendono il caffe'. E' un'economia malata.
B) ho evitato sapientemente di fare una cronistoria di un amore nascente. Mesi fa' ho riletto il mio stesso blog e ho notato che quando nasce un amore sulle ceneri di un amore passato, ci si contraddice e si rimangiano proclami come se nulla fosse. L'ho fatto crescere pian piano e me ne sono cullato e adesso posso dire con certezza che AMO. Di nuovo, rischiando e palpitando, litigando e comprendendo, ma AMO. E lo faccio senza che possa apparire agli occhi di chi me lo sente dire una rivincita sul passato o qualche altra incomprensibile cazzata.
C) sto' inesorabillmente diventando apolitico. Mi sento preso per il culo sia da destra che da sinistra. E il fatto che il mio sfintere sia in posizione centrale, non fa' altro che acuire il mio dolore, visto che comunque vada lo prendo di traverso.
D) Facebook lo ammetto mi ha rapito. Ho anche pensato di continuare in qualche modo a bloggare tramite quei canali. Ma quando apro Firefox la homepage di questo blog continua ad aprirsi inesorabilmente. E' mancato il coraggio di cancellarla dalle impostazioni, segno che deve continuare.
E) Si ampliano i provvedimenti che dovro' prendere una volta diventato Re del Mondo. Soprattutto in campo automobilistico. Se va' tutto come deve andare, quando verra' il momento, per le strade girera' il 20% degli attuali patentati. Gli altri a cavallo o in bicicletta. Mi sono rotto il cazzo di perdonare gli idioti. E si, l'utilizzo delle frecce direzionali ha un senso, secondo me.
F) Quello che mi ha fatto tornare a bloggare, cmq, ci terrei a precisarlo, NON SONO SICURAMENTE le decine di messaggi privati in Splinder di fanciulle straniere che in un italiano precario mi invitano a "scattare" sui link dei loro siti privati. Vogliamo fare qualcosa per lo spam?
Ps. Il prossimo post in cui parlo dei modi in cui pratico autoerotismo, arrivera' entro una settimana, promesso.
Alle medie c'era l'ora di musica. Adesso non so' se esista ancora. Vent'anni fa si, e io avevo un insegnante particolarmente convinta. Quindi, tutti a suonare il Mulino Bianco con il piffero di plastica, e per i piu' arditi, l'attacco delle Quattro Stagioni con il mignolino che sfringuellava.
Ma ripeto, io avevo un insegnante convinta. Insomma, manco fosse Garrison, a un certo punto si mise in testa di farci fare un musical. Chiaramente non vi fu mai un esibizione davanti a un pubblico.
Ma ci furono estenuanti prove, con ore addirittura rubate alla prof di lettere, che chissa' per quale straniamento del muscolo facciale, non si oppose.
"Il Trovatore" di Verdi. Si, una ventina di dodicenni che in coro intonavano "Chi del gitano i giorni abbella? Chi del gitano i giorni abbella, chi? chi i giorni abbella? Chi del gitano i giorni abbella? La zingarella!" ...
Tralascio per decenza le ovvie modifiche goliardiche al testo e il ricordo dei pensieri estremi a cui possono arrivare dei puberi che si immaginano come questa zingarella possa mai abbellire i giorni del gitano...
Ecco, per tornare a bomba al titolo del post, va detto che io mi sono sviluppato prestino. Insomma, in una classe di voci d'angelo, sembravo piuttosto Mario Merola.
E quindi rimarra' indelebile per me nella memoria il momento in cui quella decerebrata di prof interruppe il coro durante una prova urlando "ma no! ma no! Paolo, SEI STONATO!". Io resto convinto che quella che l'idiota chiamo' stonatura in realta' era un'evidente tonalita' diversa della mia voce. Come se metti un cane a miagolare coi gatti, insomma.
Pensai seriamente di provare a vedere se un piffero suona anche infilato in uno sfintere, magari agendo con abili pressioni sulla pancia del soggetto scelto....
Per non farci mancare nulla, c'era anche il momento dance. Garrison opto' per una sorta di geniale quadriglia miscelata con reminescenze di Ballo del Qua Qua.
Risultato: una torma di ragazzetti che si rincorreva in improbabili girotondi cercando di prendersi a braccetto.
Fortunatamente la cosa mi diede modo di prendermi la mia personale rivincita. Durante una prova di ballo, per un mai abbastanza benedetto errore di tempistiche, invece di prendere il braccio di una mia compagna sotto il mio, presi un suo seno bello preciso nel palmo della mia mano. Ragazzi, a quell'eta' tirava per un soffio di vento. Per poco non ci rimanevo secco.
Da social-patico ci sono dentro con tutte le scarpe. Ma vedo che anche chi non e' malato come me, quando lo prova ci cade con tutte le scarpe. Poi, sara' che e' di moda e ci trovi veramente tutti...
ma a me fa' quasi tenerezza ribeccare vecchi compagni delle elementari e guardare le loro foto, lasciare messaggi, parlarci come se non fossero passati vent'anni.
Passera' come passa tutto.
Ma per adesso mi lascio investire da questa ondata di nostalgia.
Paolo Pozzi [se vedete altri blog fermi come il mio, il motivo e' lo stesso, fidatevi]
Sono convinto di saper usare molto bene il mio cervello e spesso trascendo nell'autoesaltazione di me stesso.
Mi difendo dagli insuccessi del passato trasformandoli in lezioni di vita che mi sento in dover di elargire agli
altri, dimenticando ogni tanto che ognuno e' fatto a modo suo.
Sono cinico, profondamente convinto che l'uomo sia sempre stato e rimanga un animale, viva in funzione dei suoi istinti e della loro
soddisfazione. Perlomeno lo sono razionalmente, quest'ottica mi permette di spiegare e
superare i dolori che le altre persone mi arrecano, o di trovare giustificazioni ai miei comportamenti.
Come perfetta antitesi sono pero' alla perenne ricerca della passione, quella che non ti fa dormire,
che ti fa disperare ma sentire vivo.
Sono timido all'impatto, non mi piaccio e temo di non piacere. Come reazione, se intravedo anche un
briciolo di interesse, divento un'uragano.
Parlo molto se ho ragione. Parlo poco quando non mi interessa avere ragione. Parlo molto se mi devo
difendere.
Non ho un minimo di senso pratico. Se lo avessi farei lo scrittore.
a) impegnarsi a scrivere in maniera comprensibile, al fine di spiegare a tutti come funziona qualcosa, serve solo a rendersi conto di quanta gente in realta' non legga MAI i testi che superino le cinque righe. Se sei convinto di aver preso in esame ogni possibile argomentazione, ci sara' sempre chi, cadendo dal pero piu' alto, ti fara' una domanda a cui hai gia' risposto nel testo, semplicemente perche', appunto, ha letto solo le prime fottute cinque righe.
b) sei solo. Non importa quanto entusiasmo butti in un'idea. Nessuno, per quanto amico possa esserti, dara' mai piu' del 10% delle sue forze mentali e fisiche per un'idea che non gli appartiene.
Dunque, a meno di interventi dell'ultimo minuto, mercoledi un equipe di luminari fara' collidere qualcosa sotto Ginevra, in un tunnel di 27 km. Hanno astutamente deciso di non scegliere come data l'11 settembre, altrimenti, cavolicchio, qualcuno poteva anche pensare che stavano facendo qualcosa di pericoloso... Invece no, scateneranno semplicemente una temperatura pari a millanta volte quella del nucleo interno del sole, poi, indossate infradito e costumino, con un abbondante spalmata di protezione 24, cercheranno di studiare cosette come "la particella di Dio", la materia oscura e, poffarbacco, forse entreranno in contatto con altre dimensioni...
C'e' pero' della gente cattiva che non vuole. Questi dicono che ci sono concrete possibilita' che in questo tunnel si crei un buco nero, che potrebbe mangiarsi la terra in soli 4 giorni. Praticamente nemmeno il tempo di cagarsi addosso.
Pero' gli altri dicono che questa storia del buco nero e' solo gossip, fandonie senza basi scientifiche.
Detto da gente che parla di universi paralleli non mi pare cosi rassicurante.
In sostanza mercoledi a) Ginevra potrebbe collassare per lo scioglimento del suolo, o quantomeno avere grossi problemi per quanto riguarda la qualita' dell'aria. b) la cosa potrebbe non funzionare, nel tal caso il tunnel probabilmente verra' sigillato con dentro tutti i luminari che hanno fatto spendere camionate di soldi alla comunita'. c) potremmo scoprire di colpo che le dimensioni parallele esistono. d) potremmo semplicemente non esistere piu' e non averne nemmeno coscienza. Il che e' decisamente inquietante come pensiero. E ammetto che fa girare un tantinello i coglioni.
Non credo abbia senso nemmeno salutare per l'ultima volta, no?
Aggiornamento: ahahahahah ci avete creduto che ero un po' in ansia, eh??? Era tutto uno scherzo...
Non c'e' modo, non c'e' soluzione. Ma alla fine una cosa l'ho capita.
Non me ne frega un cazzo.
In passato ho tradito, sono stato con donne che conoscevo da poco tempo.
Ma appunto, in passato.
Aiutato da un carattere piacevole, da una proprieta' di linguaggio che mi rende piu' affascinante di quasi tutti i coglioni che pascolano per queste verdi vallate, ho avuto il mio discreto successo. E non avevo nemmeno tutti i soldi che giravano tra le mani dei miei amici "figli di papa' ".
Poi cambi ma quello che eri ti resta appiccicato. Salta fuori al banco dell'accusa anche quando non c'entra, perche' un modo comunque c'e' sempre per tirarlo in ballo. E la gente si permette di trattarti male, perche' tu l'hai fatto con altri dieci anni fa.
Nulla cambia, nulla si distrugge.
Pian piano i tasselli si ricompongono. Tutti i miei sospetti relativi a una forza superiore che crea, distrugge, complica e appiana, lentamente diventano qualcosa meno di sospetti.. ammettiamolo... diventano piccole certezze.
E cosi, tra il lusco e il brusco, grazie a quella fonte inesauribile di salti nel passato e gigantesche abbuffate di cazzi altrui che e' Facebook, sistemo nella mia immaginaria scaletta di vita un altro aneddoto che io stesso non ricordavo, ma che invece a quanto pare e' rimasto ben impresso alla mia fidanzatina delle elementari, di cui parlo qui.
Festa di compleanno di una nostra compagna.
Quello che io ricordo delle feste di quel periodo sono i panini tondi con il salame che le mamme non mancavano mai di sistemare sul tavolo e il mio disgusto nei confronti della coca cola [problema poi risolto pochi anni dopo grazie all'avvento dei Cuba Libre].
Quello che lei ricorda di quella festa e' che, dopo un agguato teso con successo nella cucina di quella casa, io mi sono rifiutato di baciarla. Sarebbe stato il nostro primo bacio sulle labbra [la lingua credo che non avrei nemmeno saputo come usarla, ai tempi].
Fatto sta che... MI SONO RIFIUTATO.
Questo evidentemente racconta di un bambino molto timido, e' un episodio quasi dolce....
ERO UNA TREMENDA TESTA DI CAZZO CON SERI PROBLEMI COMPORTAMENTALI.
Ridendo [credo] poi oggi mi raccontava che era anche uno dei motivi per cui poi, poco tempo dopo, chiuse la nostra millenaria relazione, destinata a trasformarsi in un rapporto maturo e consapevole nel giro di sole poche generazioni.
Figa ragazzi, mica e' da tutti farsi piantare per non aver baciato una ragazza con cui stai da anni.
Forse e' per questo che adesso cerco di farmele tutte prima ancora di aver chiesto il nome.
[chiaramente questa e' solo una chiusura ad effetto per il post, in realta' sono un ragazzo fantastico e degno di fiducia, se qualcuna che ha interesse nei miei confronti in futuro leggera' questo post, tenga ben chiara questa cosa... oO'''] Aggiornamento Chicca Chicca
Dunque.. uno va su StumbleUpon e si iscrive.
Poi compila il proprio profilo segnando i propri interessi, spaziando da nanotecnologia a realta' virtuale, da storia americana al semplice funnies.
Poi installa la barra di controllo [tanto ormai di barre ce ne sono una marea, una in piu' una in meno...]
Poi quando arriva su un sito carino lo tagga a beneficio degli altri utenti.
E se non ha un cazzo da fare, c'e' il bottone STUMBLE! che lo spara a random su un sito recensito da altri ma attinente agli interessi scelti.
E quando trovi un sito di storia americana fatto da Dio, che si chiama Growing Seeds, e capisci che non lo avresti mai trovato da solo, perche' su Google non metterai mai quelle parole nel campo di ricerca, capisci che questo servizio puo' diventare una droga.
Se vi iscrivete io sono Papo2003 [manco a dirlo ] ed e' una settimana che sono uno stumbler...
Si si lo so, sono vecchie come Tutankamon.. ma non e' che uno abbia un monte di cose da raccontare in un fottuto agosto in cui la gente magari preferisce andare in Corsica a giocare a "troviamo una presa elettrica"...
Quindi cerchiamo insieme delle risposte a qualche semplice domanda.
1. Perche' Tarzan non ha la barba? 2. Perche' pigiamo piu' forte sui tasti del telecomando quando ci accorgiamo che le batterie si stanno scaricando? 3. Perche' i kamikaze indossavano gli elmetti? 4. Perche' qualcuno ti crede quando dici che ci sono milioni di miliardi di stelle, ma c'e' sempre qualcuno che controlla quando dici "attento che la vernice e' fresca" ??? 5. Qual'e' la velocita del buio? 6. Perche' si dice "dorme come un bimbo" quando e' cosa nota che i bambini si svegliano ogni due ore? 7. Le persone sposate vivono di piu' o semplicemente ci mette di piu' a passare la vita? 8. Com e' che siamo riusciti a mandare un uomo sulla luna prima di capire che si potevano mettere delle ruote ai bagagli? 9. Perche' la gente spende soldi per salire su palazzi alti e poi mette monete nei binocoli per guardare le cose a terra? 10. Chi e' stata la prima persona che ha guardato una mucca e ha detto "penso che strizzero' quelle cose rosa la sotto e berro' qualsiasi cosa ne esca" ? 11. Chi e' stata la prima persona a dire "ohhh guarda quella gallina, credo che mi mangero' la prima cosa che esce dal suo culo.."
12. Perche' c'e' la luce nel frigorifero ma non nel freezer? 13. Perche' la gente si guarda il polso quando gli chiedi l'ora, ma non si guarda il pisello quando gli chiedi dov'e' il bagno? 14. Perche' i cani si incazzano se gli soffi in faccia, ma quando sono in macchina mettono la testa al finestrino? 15. Schiacciare piu' forte i tasti dell'ascensore lo fa salire piu' veloce? 16. Chi chiude le porte dell'autobus dopo che e' sceso anche l'autista? 17. Perche' le donne non si riescono a mettere il mascara con la bocca chiusa? 18. Perche' l'acqua minerale che "sgorga direttamente dalla sorgente" scade nel giro di un anno? 19. Un ascensore si chiama cosi anche quando scende? 20. Dove va' il bianco quando si scioglie la neve? 21. Perche' nei fumetti Paperino esce sempre dalla doccia con un telo quando in realta' non porta mai i pantaloni?
Considerato che in questo momento sono impegnato in attivita' che mi assorbono molto [soprattutto i pensieri] e sfruttando il poco movimento nella blogosfera, mi sa' che fingo di andare in vacanza.
Si, fingo, perche' in realta' non vado, ma altresi non credo partoriro' un post decente almeno fino a meta' del mese prossimo .
Ma mi voglio ugualmente preoccupare di chi, cazzeggiando, giunge su questa pagina e diciamocelo, rimane un po' spiazzato. Non ci voglio nemmeno pensare che una persona arrivi su Brand New Life e non se ne vada con uno spunto, un'ispirazione, un qualcosa che lo renda un essere umano migliore .
Quindi orsu, vediamo cosa posso consigliarvi per continuare la navigazione...
1) potrebbe interessarvi l'ego smisurato ma misurato di una donna precaria del sud che incredibilmente riesce ad essere divertente senza fare allusioni sessuali [click here]
2) oppure potreste prendere il mio posto ed attendere il famigerato cambio di template e il ritorno alla scrittura di quest'altra signorina [click here]
3) sempre che non vogliate un po' di impegno con disimpegno[click here]
4) o un po' di sana ironia sull'essere padre, accompagnata da un gran bello stile di scrittura [click here]. 5) Visto che sono bastardo vi linko anche questo blog senza spiegarvi gli orrori che ci troverete [click here].
6) E che dire poi di uno dei primi link che approdarono su queste pagine e difficilmente se ne andranno? [click here]
7) Ah beh, poi c'e' anche uno dei blog piu' indovinati. Dal titolo al template ai contenuti. Non ve ne pentirete, go go go!!!! [Click here]
8) Sono un accanito sostenitore della teoria "almeno un toscano devi averlo nella lista link". E io ho Picchio. Ma solo per questo. Sia chiaro. [Click here]
9) Questo invece lo tengo tra i link anche se sta' rompendo le palle per venire a invadere la mia bella Brianza, ma lo tengo solo perche' scrive poco. [click here]
10) Magari vi interessa il cinema. Certo, se vi interessa il cinema, questo blog lo conoscete gia'... [Click Here]
11) Oppure siete pronti a conoscere un blog disordinatamente geniale[Click Here]
12) Se vi piacciono i blog con un titolo talmente semplice da essere geniale, questo fa sicuramente per voi. E in piu' ha un maiale che passeggia sullo schermo, che non guasta mai [Click Here]
13) C'e' sempre bisogno di donne con il cervello, come direbbe il mio amico Valerio [Click Here]
14) Se non lo conoscete, sicuramente dovete andarci in questo blog. C'e' dietro un libro, un'idea, un merchandising. Certo, sono tutte cose che possono remare contro, ma non e' il solito blog di autoesaltazione. :D [Click Here]
15) Scrive bene, scrive di se. Scrive di una gran persona. Quindi, un salto potreste anche farvelo. [Click Here]
16) A me piacciono i blog scritti bene, scorrevoli e dove si scorge che c'e' della materia grigia. Lei ne ha. [Click Here]
17) Poi capita che magari non scrivera' piu', o scrivera' ancora. Pero' c'e' una marea di gente che vuole che non smetta. E forse tu potresti essere tra questi. [Click Here]
18) Se siete juventini, un salto qui potete anche farlo. Se non siete juventini, continuate pure a leggere la Gazzetta. [Click Here]
19) Voci contrastanti sul web. Chi dice sia una soap, chi segue con apprensione le sue avventure, chi si aspetta un libro, chi se ne fotte e legge e basta. La curiosita' e' sempre una gran molla [Click Here]
20) Anche questo e' un blog indovinato. In tutte le sue componenti. That's It. [Click Here]
21) Potreste anche farmi un favore e ridare autostima al grande Baggins. Su su su!!! [Click Here]
22) Lei e' simpatica. E non esagera. [Click Here]
23) Solo lei poteva inventarsi un post come quello del 24 Luglio. Indubbiamente [Click Here]
24) Con orgoglio patriottico vi invito a visitare questo blog inconsueto, un po' desueto ma non sudato. [Se lo leggerete capirete il perche' di questa presentazione illetterata] [Click Here]
25) Si si... e' proprio cosi come appare. [Click Here]
26) Di questo blog sono un fan della prima ora. La seconda c'e' educazione fisica. [Click Here]
27) Impossibile che non lo conosciate. Il nuovo astro nascente della blogosfera splinderiana. Un gigante della parola scritta. [Click Here]
28) Un blog dichiaratamente di destra senza che sia di Forza Nuova!!! Gia' per questo e' da guardare. Che poi non parla di politica, ma vorrei vedere voi a trovare frasette per ogni blog che cito. [Click Here]
29) Si, ok, si sta' per sposare e quindi in questo periodo e' tutta zuccherosa :D. Pero' concediamoglielo, suvvia :D [click Here]
30) Dai, su, anche solo per il template questo blog va aperto :D [Click Here]
31) Lui chiaramente e' in questa lista solo perche' mi ha rifatto il template. Poi quello che scrive raramente lo leggo, perche' e' troppo filosofico. Probabilmente anzi vi stara' sulle palle se andate a leggerlo e lo insulterete. Ecco [Click Here]
32) Quasi non ha senso metterlo in questa lista di consigli... signori, chi non conosce Spad? [Click Here]
33) Se vi interessano gli anni 80 dal punto di vista mediatico, passate su StraCult [Click Here]
34) Questa e' una new entry anche per me. Ma si fa' piacere, vi diro' [Click Here]
35) Di sicuro non vuole essere linkata e quindi non la linko, almeno ci arriveranno solo i piu' scaltri a capire chi e' :D
Potrei anche consigliarvi di visitare se avete tempo il mio vecchio blog, oppure quello che e' aperto da giugno con un altro account.. ^^ [che poi non verranno aggiornati per un po' nemmeno quelli, ma se proprio siete in astinenza da post, vi possono tornare comodi]. Potreste anche perdere qualche minuto con il test linkato sotto il fazzone.
Insomma, una marea di cose potete fare chiudendo questa pagina ....
Ma intanto...
CONCLUSIONE.
Spero che non ci sia un'ondata di spam di trackback, una volta pubblicato questo post.
Ma l'importante e' cmq augurare
BUONE VACANZE
A TUTTI QUELLI CHE LE FARANNO!!!!
[con gli altri magari ci si vede in giro]
Tre settimane fa' e' morto un fratello di mio padre.
Fatto sta' che la cosa mi e' scivolata addosso.
La colpa puo' anche essere dell'imprinting di una famiglia brianzola, visto che qui i gruppi familiari sono ristretti e si fa' fatica a non sentirsi in imbarazzo a compilare la lista degli invitati se c'e' di mezzo un matrimonio, perche' l'ottanta percento di quella gente non la vedi minimo da due anni.
Uno psicologo direbbe che rifiuto il concetto di morte.
Qualcuno, con pomposo fare da filosofo direbbe che d'altra parte c'e' chi dice "che bisogna preoccuparsi dei vivi".
Mi dispiaceva per mio padre, sicuramente. Ma solo quello.
Forse perche' una dipartita non mi ha mai colpito da vicino, e se lo ha fatto ero troppo piccolo per capire. Forse perche' il concetto in se mi fa' tremendamente paura, e lo scarico da qualsiasi valenza.
Poi succede che una persona a me molto cara perde il padre. E non mi scivola addosso. Penso al suo dolore, a cosa potrei fare. Sono talmente impreparato a gestire una situazione che ho sempre scacciato dalla testa che mi fermo a pensare a come reagirei io. Mi immagino il vuoto che mi lascerebbe la perdita di quell'omone con i baffi che mi rendo conto essere la colonna che ha tenuto su il mio tetto da quando sono nato. Penso che mentre io immagino, lei si scontra con la realta'. E penso a quelli che ho intorno, a chi avrebbe le spalle larghe per prendersi una parte del peso che porto. A chi invece se la caverebbe con frasi di circostanza.
La chiamo due o tre volte. D'impulso. Senza parole da dire che non siano le stesse che non vorrei sentire io. Ti ritrovi a chiedere "come va'" e "cosa stai facendo" e ti rendi conto che sono domande idiote, che ti immagini di sentirle tu stesso da decine di persone e ti vedi arrivare al limite di sopportazione, poi pensi che non si tratta di parole, ma di esserci e almeno provare a succhiar via qualche minuto al vortice di pensieri.
Spero solo le arrivi che io ci sono. Al di la delle condoglianze da copione.
.dei commentatori registrati e delle loro comportazioni.
La seconda parte in tutta sincerita' ero riluttante a scriverla. Sara' che sono un pavido e temo che alcuni dei miei blog-amici possa pensare di far parte delle categorie che vado a descrivere. Sara' che le variabili sono infinite, perche' rispetto all'anonimo, entra in gioco anche un sottile pregiudizio che ti crei, facendoti un'idea della persona attraverso la lettura del suo blog, o attraverso la tipologia di persone di cui si circonda.
Con le mie infinite risorse di paraculaggine, quindi, risolvo il problema in questo modo: ritengo che la maggior parte dei blogger siano persone equilibrate che riescono a non cadere in nessuna delle tipologie estremiste che vado ad elencare, oppure riescono a cadere in tutte quante contemporaneamente, segno anche questo di estremo equilibrio :D
Momento 1 - Il primo commento. E' di certo uno scoglio che bisogna affrontare. Arrivi in un blog sconosciuto, ti aggrada l'impatto estetico [ergo, chiudi immediatamente quelli dei bimbiminkia], leggi l'ultimo post e scopri che, incredibilmente, sei riuscito a non saltare nemmeno un paragrafo. Magari ne leggi anche un altro, e un altro ancora.
Lo capisci. Devi lasciare un commento. E' il momento di andare oltre.
Il blogger equilibrato in genere lascia un commento pertinente sull'ultimo post. E non lascia il suo CV come premessa. Crea un segnalibro e se ne va, lasciando che le cose si evolvano. Tornera', leggera' e commentera' se ne ha voglia e sa' cosa dire.
Le tipologie della devianza prevedono invece che: a) ti trovi sul blog un "buonanotte", "buongiorno", "buon week end" da parte di un perfetto sconosciuto. Che sulle prime guardi anche fuori dalla finestra per cercare di capire se c'e' un binocolo a una delle finestre del palazzo di fronte. Poi guardi il suo profilo e vedi che ha lasciato una rasoiata di commenti identici in giro per la blogosfera nel giro di cinque minuti che manco un coniglio in amore poteva essere cosi efficace.
Il problema nasce quando invece del saluto temporale, ridono. Fanno copia-incolla di "ahahahahahahah" sull'80% dei blog degli utenti online segnalati da Splinder. E come potete immaginare, c'e' anche gente che parla di sfighe atroci nei post. Sarebbe il caso di leggerli prima. b) ti trovi un immagine glitterata e un pensiero carino, una frasetta dolce. Sulle prime sorridi. Poi se ci fai caso, scopri che anche quello e' un copia-incolla in altri duecento blog. E ti ricordi che nel post parlavi delle diarrea che ti ha preso il giorno prima. E la frasetta "un abbraccio dolce" non ci sta' poi tanto bene con l'immagine di te sul cesso. c) ti capitano quelli che sono preda della sindrome "presentati", ereditata da qualsiasi registrazione online che ti tocchi fare. Ci provano a restare in tema con il post, ma finiranno sempre con il farti sapere nel primo commento, almeno quanti anni hanno e in che citta' risiedono. [Es. "anche a me, a Torino dove vivo, e' capitata una cosa del genere una mattina mentre andavo a scuola, e tenendo conto che sono uscito dalle superiori nel 1997, era un botto di tempo fa'"] d) ci sono quelli che si linkano. Non importa che sotto il commento che lasciano ci siano i quattro fantastici bottoncini da cliccare a piacimento. No. Loro ti linkano il loro ultimo post. I piu' smaliziati invece postano, cercano su splinder i post che parlino piu' o meno della stessa cosa e lasciano il commento standard "Anch'io ho appena scritto dello stesso argomento" con annesso link, ovviamente. e) infine ci sono quelli che a me personalmente fanno morire dal ridere. Arrivano a rimorchio di qualcuno che gia' conosci, magari leggete lo stesso blog e arrivano attraverso un commento che avete lasciato. Irrompono e sparano un OT da record, convinti che voi in quel momento, dovete PER FORZA capire al volo che tutto si riferisce a quella cosa che avete scritto, magari quattro giorni prima.
Momento 2 - In Medias Res. Come dicevo prima, il blogger equilibrato accetta di non piacere. Accetta che quello che scrive possa non interessare. E non vive come un dovere la manifestazione della sua presenza su un altro blog [questo esclude chiaramente le eventuali coppie di blogger, ma in quel caso scattano delle dinamiche di pipi sugli angoli che sono teneramente ovvie :D]
Capita invece che: a) ci sono quelli che lasciano commenti in giro e non ricevendone di ritorno sul loro blog [per mille motivi, compreso il fondamentale "l'altro blogger c'ha i cazzi suoi"], redarguiscono il malcapitato con lezioni sulla netiquette, non pensando che quello mica gliel'ha chiesto di essere contattato. b) ci sono quelli che lasciano commenti che finiscono sempre con il punto interrogativo. Vogliono risposte, dialogo. Da notare che se rispondi sul tuo blog, spesso la conversazione non procede. Loro sono in attesa che tu risponda sul loro blog, per dare vita a un dialogo che nessuno riuscira' mai a seguire tranne i diretti interessati [e talvolta nemmeno loro]. C'e' il forte sospetto che il fine ultimo sia vedere crescere il numeretto dei commenti. c) ci sono i prolissi. [Leggere descrizione dell'archetipo relativo, presente nella sezione anonimi] d) ci sono quelli che commentano solo blog di donne, convinti dopo due post che hanno letto di aver raggiunto l'intesa mentale perfetta. Scrivono poesie a sconosciute, sproloquiano di momenti dolci che amerebbero vivere con loro [ma sempre con classe], e invece di leggere imbarazzo nelle risposte cordiali che ricevono, credono che il non venire fermati coincida con un progressivo interesse. Che a me' fa tanto serial-killer, come idea. e) ci sono quelli che si accampano nel tuo blog. Per interi pomeriggi. Quelli che rispondi a un commento e sono li ad aspettare facendo refresh ogni due minuti. Che alla fine pensi anche che cazzo e' simpatica come cosa, ci siamo divertiti, adesso magari gli dico che in msn si chiacchera piu' comodamente. Spariscono.
E' come se esaurissero la nitro come nei giochi di corsa su pc. Non ripassano per settimane dopo queste invasioni. f) ci sono gli ostentatori di intimita'. Dilagano oltremodo dalle blogstar. In ogni commento chiamano il blogger con il suo vero nome [magari rovinando una maschera creata ad arte in mesi di depistaggi] e appena c'e' una minima possibilita' di appiglio, non mancano di ricordare con divertentismo e pruderie qualche occasione in cui si sono visti di persona. [es. "figa ti e' morto il cane? mi dispiace... dai al prossimo blograduno me ne parli davanti alla nostra solita birra"] g) ci sono le blogstar. Che non commentano. Spesso nemmeno nel loro blog [grazie a una pletora di finti-lettori che gestiscono l'andamento dei commenti con maestria sopraffina]. O sono un razza aliena che comunica con il pensiero, o ci deve essere un forte uso di email e msn nel backstage di quei blog.
Il telefono di casa e' utile solo in quanto ha come optional la linea adsl, ma fondamentalmente il novantacinquepercento degli italiani lo eliminerebbero in quanto latore solo di brutte notizie.
Chi vuole dei soldi da te non ti chiama sul cellulare, nonostante tu gli abbia dato quello come recapito, ma si sbatte a cercare sulla rubrica il tuo numero di casa, cosi alla peggio puo' coinvolgere nella sua misera questua qualche altro sfortunato che si trova a rispondere.
Chi vuole venderti olio o prodotti di cosmesi, ritiene che romperti i maroni mentre sei a pranzo sia il metodo migliore per ottenere un dialogo aperto e sincero.
Le compagnie telefoniche ti chiamano nella speranza di ottenere un "cavoli, sarei interessato", che in base alla legge di questo paese becero coincide con un assenso alla prova. E non sto' scherzando. Chiedete a Tiscali come addestra i suoi uomini all'inculata in sordina.
La tua ex compagnia telefonica ti chiama non appena si accorge che hai cambiato gestore, dicendoti che puoi ritornare da loro usufruendo per un mese del pacchetto AliceTuttoCompreso. Chiaramente non dicendoti che dopo quel mese tornerai a pagare un monte di soldi, a meno che non ti sbatti TU a mandare raccomandate e disdette. Il problema e' che questi ci vivono sulla pigrizia degli italiani e sull'incomprensibile burocrazia del Bel Paese.
I parenti ti chiamano sul telefono di casa solo per annunciarti ricoveri in ospedale o dipartite inaspettate. Gli auguri di Natale pero' li mandano con un sms.
Ma oggi...
oggi mi ha chiamato un tipo che, appena ho sollevato la cornetta, ha iniziato a cantare...
"Dicono che Massimo e' frocio... dicono che Massimo e' orecchione... Dicono che Massimo...." [il testo comprendeva meta' del parentado di Massimo...] Tre minuti. Ho ascoltato tutto. Compreso il calo di voce da tensione che gli e' preso tra 1:32 e 1:37 perche' stava affrontando un acuto un po' troppo spinto.
Alla fine..
"Ma stai cercando Massimo???"
".......... ma porco ###....." tu.. tu.. tu.. tu.. tu.. tu...
Paolo scrive:
io purtroppo sono frutto di tante esperienze negative, troppe volte mi son trovato in rapporti strani con lei che mi cercava, voleva stare con me, ma NON darmela, riempiendomi di cazzate tipo "non sono sicura", per poi darla al primo scemo dagli occhi di ghiaccio visto mezza volta in un locale per sbaglio
Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
potresti scrivere sex& the city al maschile..
..... si.. "non sono sicura" è una cazzata... Paolo scrive:
poi immancabilmente le rivedi dopo due mesi, single e con un paio di corna in testa, e piangono e a te viene voglia solo di dire "cogliona" Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
eh che vor dì.. che dovevano dartela per non avere le corna? Paolo scrive:
no no, per l'amor di dio, solo che mi fa' sempre specie... quelle che ridono, stanno bene con una persona e fanno tanto le splendide con discorso filosofici e poi si rimangiano tutto per un colpo di fulmine, tipo "io voglio un uomo cosi cosi e cosi" Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
eh lo so.. Paolo scrive:
poi ne prendono uno solo per il colore degli occhi e cercano di cambiarlo con la forza del loro amore Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
io faccio così nel 80% dei casi.. Paolo scrive:
e' anche vero che l'uomo e' un animale e lo restera' sempre, e che ci sono serie motivazioni a questo comportamento, pero' ogni volta uno ci crede che possa cambiare qualcosa Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
eho.. è complicata la questione... Paolo scrive:
beh poi le cose cambiano, quando la donna arriva intorno ai 30 e gli scatta l'orologio biologico allora cercano un partner, non un ragazzo. E si vedono le coppie con lei bellissima e lui "normale". Ma prima e' un macello. Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
vero.. cioè, devo arrivare a 360 mesi prima di rinsavire? Azz.. Paolo scrive:
:D il problema e' che l'uomo bello fondamentalmente sa' che se le puo' trombare tutte e solo 1 su 10 ha anche un cervello da adibire al rapporto di coppia. Fortunata chi se lo piglia Interlocutrice Asciugata. Anonima Per Esplicita Richiesta, scrive:
già..
Paolo scrive:
che poi voi donne quando vi ci mettete spesso volete anche sapere delle sue ex, pensando di essere il capolinea.. e quando questo dopo 4 ore sta' ancora raccontando non vi fermate a pensare "azz ma se sono gia' 12 forse e' uno che cambia spesso"
Beh, e' cosa nota che sono un bamboccione.
Per una serie di motivi fruscianti e rateizzati, sto' ancora nella casa paterna .
Si tratta di un rapporto limitato strettamente a vitto e alloggio, se puo' funzionare come riduzione della pena prevista dall'opinione pubblica. Neanche tanto "vitto", visto che ultimamente mi sto' trovando bene con la dieta dissociata. Mi dissocio dal cibarmi. Funziona.
Mio padre, scherzando, le rare volte in cui ci incrociamo in casa ambedue svegli, mi saluta chiedendomi se c'e' bisogno di rifare la stanza.
Ma martedi mi sono reso conto che la storia dell'albergo non e' mica tanto un fatto di scherzare..
Torno da lavoro e trovo il pc disconnesso. Beh, capita. Faccio ripartire il router, aspetto che si ripristini Alice. Devo controllare la posta elettronica. Aspetto una mail decisamente importante. Nulla. Riprovo. Nulla. La rete non assegna l'IP.
Decido allora, dall'alto delle mie capacita' tecniche, di risolvere la situazione in modo razionale. Stacco la corrente al router e lo lascio riposare.
Inutile dire che, seppur geniale, la tecnica usata non da' molti risultati.
Chiamo il 187. Occupato. La cosa mi stranisce. Chiedo a un amico di controllare se il numero e' effettivamente quello. E' un altro. Bene. Chiamo. Mi fanno inserire il numero legato al contratto. Lo inserisco e tempo venti secondi cade la comunicazione. Questo per altri tre tentativi.
Mentre sono li a pensare che magari mio padre si e' dimenticato una bolletta, suona il telefono.
Voce registrata: "Complimenti, da questo momento il suo numero e' a tariffazione Tele2!!!" [pomposo e fintamente esultante il tizio].
Esatto. Un mese fa' mio padre ha avviato le pratiche per passare a Tele2. E mi avvisa un telefono.
Adesso aspetto il frigobar a pagamento.
In coda alla cassa di fianco alla mia mi hai sorriso.
Con un gesto della testa mi hai indicato quei due ragazzotti che ti hanno appena abbordato, attratti dal tuo vestito a fiori e dalla tua scollatura decisamente "generosa".
Con una smorfia hai condiviso con me il tuo giudizio su di loro non proprio positivo.
Meno male che ho smesso di fissarti le tette, sbavare e pensarti a pelle d'orso sul banco del macellaio giusto in tempo per ricambiare il sorriso.
.dei commentatori anonimi e delle loro comportazioni
C’e’ chi li blocca, chi li modera, chi li ignora, resta il fatto che prima o poi tutti ci hanno avuto a che fare. Sono tanti e diversissimi tra loro. E spesso talmente specializzati che emergono dalla loro anonimia stravolgendo inconsapevolmente le regole del loro stesso gioco. In pratica, riescono a farsi riconoscere anche da anonimi.
Che non e’ mica un bel vanto.
All’interno della categoria si possono individuare dei sottoinsiemi ben definiti.
1) GLI ANONIMI NON ANONIMI [ovvero quelli che ti conoscono di persona]
Puo’ capitare che lasci il tuo indirizzo a qualche amico. E puo’ capitare che ti lasci un commento [anche se i numeri dicono che su dieci amici ai quali lasci l’url, solo due avranno voglia di leggere quello che scrivi e solo uno si fara’ vivo].
Il risultato e’ che avrai un commento anonimo.
Se l’amico possiede una qualche infarinatura su come ci si muove su internet, non nascera’ alcun problema. Il commento sara’ scritto in italiano comprensibile, e ci sara’ addirittura una firma alla fine, minimo un’iniziale puntata, ma potrebbe arrivare anche a firmare con il suo soprannome univoco [o addirittura avvisarti con un sms che si tratta di lui].
Se l’amico e’ invece un pochetto a digiuno di queste diavolerie sociali, potrebbero nascere i seguenti problemi. a) scrive come se ti parlasse a quattr’occhi, magari anche un po’ intimorito dal fatto che il suo commento rimarra’ li, indelebile. E’ alta la percentuale che sbagli a digitare qualche lettera e che non usi le emoticon. Se si firma lo fa’ nel campo destinato all’url e con delle parole buttate li a caso.
Esempio: “ahaaaahaahaaahaaha ma che cazzone” lasciato da "auauau" in un post a carattere filosofico. b) vuole essere certo che tu lo riconosca, quindi finisce per svelare agli altri lettori del blog particolari della tua vita intima che non ti fa’ proprio piacere che si sappiano.
Esempio: “domani di sta’ cosa me ne parli meglio, mi pare quel discorso che facemmo in quel bordello di Lugano mentre aspettavamo la tua mignotta preferita. Fabio” c) vuole essere riconosciuto ma vuole mantenere l’anonimato. E questi sono tremendi.
Esempio: “lo sai che la penso come te. Domani ti chiamo, casomai. X.” . Poi e' chiaro che uno non ci dorme la notte e guarda i genitori con sospetto. d) ti e’ molto amico e non comprende bene la dinamica blogger-commentatore o come si legga un thread di commenti. Quindi risponde a un altro commentatore senza specificare a chi, in genere mai a quello che lo precede, innescando situazioni di discussioni random spesso autolesioniste.
Ma puo’ anche capitare che non lasci il tuo indirizzo a un cane di nessuno, e vieni scoperto. [te ne accorgi perche’ guardando le chiavi di ricerca trovi “paolo pozzi blog”, “papo blog”, “paolo monza blog”.... sempre che l'anonimo non arrivi come capito’ a me al sontuoso "http://brandnewlife.splinder.com" scritto come chiave di ricerca]
I commenti anonimi di questi personaggi sono spesso improntati alla “smerdata”. Tua. Anni a darti un tono e improvvisamente si scopre che sei una persona normale e non un semi-dio. Che amarezza. Sono colmi di ironia venuta male e riescono sempre a insinuarti il dubbio sulla loro identita’ senza palesarsi in modo tale che tu ne sia pienamente convinto.
2) GLI ANONIMI VERAMENTE ANONIMI.
a)ci sono quelli che arrivano sul tuo blog perche’ stavano cercando “si tromba la sorella” e il buon vecchio google li manda su una pagina in cui parlavi di tua sorella e del saggio di tromba che ha fatto ieri proprio in coincidenza del suo settimo compleanno. E non ne rimangono contenti.
Esempio: “ma tua sorella allora suoina la tronba?” b) ci sono quelli che arrivano su un tuo post di trenta mesi prima perche’ effettivamente l’argomento e’ di loro interesse e ti lasciano un commento pertinente. Di cui ti accorgerai dopo altri trenta mesi.
Esempio: “mi trovo d’accordo. Mi piacerebbe discuterne meglio. Gianni” [tu dopo trenta mesi ti chiedi se si sara’ preso male..] c) ci sono quelli che passano intere ore a cercare solo blog da insultare senxa motivo. Usano modelliprestampati. Un insulto secco. Credo facciano control-c a ripetixione. Casi clinici che probabilmente godono nella sterile rissa verbale.
Esempio: “sei un coglione!” [c’e’ da dire che quando non capiscono se il blogger e’ maschio o femmina diventa un po’ ridicola la cosa..] d) ci sono quelli che nella vita “reale” non li ascolta nessuno e sparano chilometriche dissertazioni sull’argomento che stai trattando, monopolizzano i commenti e si impegnano in ardite ed elaborate disquisizioni con altri malcapitati lettori. Hanno il word-pad sempre aperto con di fianco wikipedia e per loro il commento anonimo e’ un arte. Piu’ ci infilano citazioni spacciandole per loro piu’ ne sono orgogliosi.
Non ho abbastanza fantasia per fare un esempio anche di questi. :D e) ci sono quelli che magari non sono d’accordo con te ma non conoscono il concetto di tolleranza delle idee altrui e ti tortureranno le gonadi per mesi con il solo scopo di farsi dare ragione.
Esempio: “ma come fai a votare destra, non lo sai che ...[segue riproduxione esatta di un articolo a caso di qualche giornale di sinistra, tanto per far capire che pensano con la loro testa]” f) ci sono quelli neofiti di internet che non conoscono le emoticon o l’ironia. Sono in genere permalosi e ti costringeranno a scrivere ottanta volte la stessa cosa perche’ ogni volta ci troveranno qualcosa che secondo loro e’ offensiva. Sono quelli che sbagliano sempre la terminologia.
Esempio: “bellissimo questo commento” [invece di post] – “grazie, lol. A presto” – “chi e' lol?” g) ci sono quelle che girano in cerca di malati d’amore in una sorta di missione umanitaria.
Esempio: “mi dispiace non te lo meriti! Un bacio” [ti hanno gia' capito dopo un post, che poi sei il mostro di Firenze e' secondario] h) ci sono quelli che girano in cerca di ragazze single... :D [in genere si firmano con il nome, lasciando sempre “un’abbraccio” “un dolce bacio” “dolci sogni” .. poi aspettano di vedere la reazione e partono con un pvt per la richiesta di contatto msn] i) ci sono quelli che ormai la vita l’hanno capita e vanno a commentare solo i blog delle gnocche [o supposte tali] lasciando perle di cinismo. I tempi sono piu’ lunghi in questo modo rispetto a “un dolce bacio” e castronerie simili ma alla fine finiscono con lo stesso pvt, svelandosi come teneri orsacchiotti. h) ci sono quelli che usano la lettura trasversale dei post [solo le prime due parole di ogni paragrafo] e si fanno un idea generale del post, poi integrano con i commenti e cercano di lasciare un segno del loro passaggio in tema con il contesto. i) ci sono quelli che si leggono il post per intero almeno due o tre volte e commentano riscrivendolo per intero, ma inserendo delle loro note a margine [un po’ retaggio di quando imperversava la Gialappa’s Band] l) ci sono quelli che ti commentano e da quel momento pensano di essere il centro del tuo mondo, che qualsiasi altro commento tu lasci sia riferito a loro o debba far capire loro qualche cosa.
seguira’
DE ILLUSTRISSIMO COMPENDIO INTORNO AI COMMENTATORI DI BLOG.
PARTE II
.dei commentatori registrati e delle loro comportazioni
In ogni persona ci sono 3 persone.
La prima e' quella che si mostra agli altri.
La seconda e' quella che conosciamo solo noi.
La terza non la conosciamo neanche noi.
Ogni essere umano e' la somma di tutti gli istanti che ha vissuto, di tutte le persone che ha incontrato e di tutte le parole che si sono detti.
L'uomo lo sa, ma non ci pensa. Per questo agisce basandosi tantissimo su quello che ha dentro e pochissimo su chi ha di fronte.
Accade cosi perche' l'uomo e' un animale con sentimenti e i sentimenti sono l'origine del bene e del male.
Spiriti folli che ubriacano la ragione e, a loro capriccio, dispensano amore e dolore, gioia e infelicita'.
[di Michelangelo La Neve e Alberto Pagliaro]
PS: qualcuno ha idea di cosa sia successo di recente alla Canalis che da stamattina sono gia' arrivate piu' di 180 persone su questo blog per una foto che ho linkato centordici mesi fa? oO'''
E' lo strumento perfetto. Al momento ci controllo contemporaneamente gli account di Yahoo Messenger, Google Chat, Facebook Chat, Msn e ICQ. Mi controlla 3 caselle email mostrandomi gli header della roba che arriva. E in piu' mi aggiorna su cosa succede tra notifiche e avvisi su Facebook, My Space e Twitter.
Credo che in questo modo la mia social-patia non sia destinata ad arrestarsi.