Brand New Life

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Tutte le immagini non mie sono utilizzate senza alcun fine di lucro. Dove mi è stato possibile ho specificato le fonti. Se i detentori del © riterranno violati i propri diritti o ne faranno richiesta provvederò alla loro eliminazione


dalle ceneri come una fenice, io rinasco... [in 1024x768, altrimenti vedete tutto il template ad minkiam]


Pages by Riley

 

Blogger: Papo2003
Nome: Paolo
NON SONO PAZZO. Se mi piove addosso merda, mi sposto. Ma prima o poi diventero' grande e staro' li a prenderla. Giuro.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

I MIEI CONTATTI
E-Mail
Msn Messenger

Blogarama - The Blog Directory Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us Questo è un blog juventino! Free Guestmap from Bravenet.com Free Guestmap from Bravenet.com

this is Paolo's profile


Commenti Recenti
Mafalditeacuta in Se becco chi fa gli ...
Papo2003 in Se becco chi fa gli ...
riley in Se becco chi fa gli ...
Joli in Se becco chi fa gli ...
Garbiello in Se becco chi fa gli ...
Garbiello in Se becco chi fa gli ...
Baggins in Se becco chi fa gli ...
Papo2003 in Amarcord
utente anonimo in Amarcord
BimboSimo in Pollini


PostCheVoglioRicordare

2004-01-15
2004-01-18
2004-01-31
2004-02-15
2004-02-25
2004-03-02
2004-03-04
2004-03-06
2004-03-12
2004-04-08
2004-04-26
2004-05-12
2004-05-14
2004-05-20
2004-05-24
2004-05-29
2004-06-07
2004-06-13
2004-06-15
2004-07-07
2004-07-15
2004-08-11
2004-08-30
2004-10-15
2004-10-28
2004-11-01
2004-11-11
2004-11-23
2004-12-30
2005-01-04
2005-01-15
2005-02-06
2005-02-07
2005-02-16
2005-02-23
2005-03-03
2005-03-09
2005-05-09
2005-12-22
2006-01-02
2006-02-14
2006-03-22
2006-03-24
2006-03-28
2006-05-25
2006-06-06
2006-06-22
2006-07-16
2006-08-27
2006-08-29
2006-09-08
2006-09-29
2006-10-21
2006-11-22
2007-01-15
2007-02-07
2007-02-14
2007-03-29
2007-04-07
2007-04-14
2007-04-23
2007-05-04
2007-05-14
2007-05-24
2007-06-03
2007-06-17
2007-07-02
2007-08-19
2007-08-22
2007-08-24
2007-09-07
2007-09-21
2007-09-25
2007-10-10
2007-11-09
2007-11-28
2007-12-13
2008-01-12
2008-02-05
2008-03-16
2008-04-05
2008-04-18
2008-04-29
2008-05-02
2008-05-06
2008-05-09



What Famous Leader Are You?
personality tests by similarminds.com

ImageChef.com - Custom comment codes for MySpace, Hi5, Friendster and more


FEEDS

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
   
lunedì, 19 maggio 2008
23:18  Se becco chi fa gli oroscopi a inizio anno...

Archiviato da Papo2003 in:

Insomma.
A me non pare che da qualche parte stava scritto che il mio 2008 sarebbe stata una merda sacrosanta. Anzi,
mi annunciavano frizzi lazzi e cotillon.
Magari ci avevano messo una piccola perturbazione qua e la a seconda di come si girava Plutone. Ma giuro se mi dicevano che dopo cinque mesi c'era questa collezione di sfighe, facevo tutt'altre scelte.
Tipo andare su Marte magari. Senz'acqua.

Riassumendo.
a) La ragazza mi pianta perche' sono un coglione.
b) I miei amici non me lo diranno mai in faccia ma credo pensino che sia stato un coglione con lei.
c) Il primo anno e' duro, mi dicono tutti con espressione da "come ti capisco". Ma poi quando non ci salti fuori non ce n'e' uno che si ricordi di averlo detto.
d) Mia madre ripiomba in depressione dopo almeno un anno di astinenza e giusto oggi finisce in PS non appena io esco di casa per andare a lavoro. Il cellulare si scarica quando ancora nessuno mi ha detto come e' finita, mentre mi domando perche' mi trattino ancora da bambino di cinque anni. Torno a casa, la vedo addormentata e penso "beh allora e' tutto a posto" e non sto' a svegliarla. Passo in anticamera e mi trovo davanti il foglio di dimissioni dal PS.

A qualcuno da' fastidio se porcamad***a bestemmio?

commenti (7)

domenica, 18 maggio 2008
18:10  Dispersi dalla pioggia

Archiviato da Papo2003 in:

UN INCREDIBILE AMMASSO DI PIRLA

commenti (1)

giovedì, 15 maggio 2008
21:02  Pollini

Archiviato da Papo2003 in:

Fino a due ore fa' giuro che non avevo nulla.
Adesso ho gli occhi  gonfi e il moccio al naso.
Guarda te se uno deve arrivare a 31 anni per scoprire cosa sia l'allergia.
Sempre che sia allergia.

E il primo dei miei conoscenti che fa' la battuta che fra due mesi sono 32 potrei dare di matto. E' un po' che non insulto qualcuno a gratis e potrebbe anche essere un buon momento.
Cioe', a gratis, non scherziamo, visto il momento quasi quasi metto il link a Paypal.

Rubo un momento per dei messaggi personali:
Bimbo: stai tranquillo. Per il momento e' tutto gestibile. Esistono i pizzini nel caso vada male.
Simone: e pensare che la sera del Capitan Morgan sembrava il massimo del minimo a cui qualcuno poteva arrivare. Ho vinto io.
Francesco: pero' se scrivi che passi per guardarmi mi sento allo zoo. Casomai organizzati con delle noccioline la prossima volta.
Enrica: male che vada ci facciamo un piombino da Seba. Magari due. Tre. Facciamo che arriviamo al numero che serve per essere felici. Ah, a scanso di equivoci... ho detto piombino.
Baggins: ti stimo.
Ciabo: non hai piu' controrisposto alla mail. Mi e' sorto il dubbio che visto il tenore ti abbia spaventato un risvolto omosessuale. Tranquillo.
Martiz: e adesso cazziamiiiiiiiiiiiii come sai fare tuuuuuuu :D
Ale: grazie grazie grazie grazie [fai copia e incolla quante volte vuoi]

Mi bruciano gli occhi. Maledetti pollini. [in lista ne mancano, permalosi ]

commenti (20)

martedì, 13 maggio 2008
01:57  Con un poco di zucchero..

Archiviato da Papo2003 in:

Che io lo so che alla lunga stanca leggere una serie di post tutti sullo stesso argomento.
Che uno poi passa dal "poverino" al "ma che scassapalle" con la velocita' che ci mette una farfalla a scorreggiare.
Non che poi mi freghi di passare per scassapalle. Mi frega molto di piu' per l'incolumita' della farfalla che scorreggia, non deve essere facile con un corpo cosi fragile.
Comunque, per non farmi mancare nulla mi sono veramente riletto TUTTO IL BLOG.
Un po' come dice Marzullo... per capire, per capirsi.


Se avete del tempo da perdere, nella colonna a sinistra <--- ho linkato i post che mi voglio ricordare di questi quasi-5-anni .
Se avete del tempo ma soprattutto se volete scoprire rapidamente come si passi da coglione in boccio a coglione laureato.

commenti (14)

venerdì, 09 maggio 2008
22:34  Tutti i miei sbagli

Archiviato da Papo2003 in: 2008-05-09

La pausa dura meno di un battito di ciglia. L'ho scritto anche nei commenti precedenti. Era piu' un modo per postare-e-non-postare. Sentivo il bisogno di scrivere ma se l'avessi fatto in quel momento avrei scritto sicuramente delle bestialita'. Cose che nascevano da uno stato di rabbia mista ad amarezza che non potevano che arrecare altro dolore. Ci ho pensato. Ho pensato molto a quello che ci siamo detti l'altra sera.
Soprattutto ho riflettuto su una sua frase. Mi domandava quando avrei smesso di "edulcorare" il passato fino ad ottenere un'autocritica che pero'lasciava sempre la bilancia delle colpe in sospeso, pronta a cadere da una parte o dall'altra in base allo stato d'animo con cui ci si avvicinava alla lettura del post. Beh le parole che ha usato non erano proprio queste, ma il concetto si.

Ha ragione. Su questo ha ragione. Inconsciamente nelle risposte che lasciavo sui commenti rifuggivo il ruolo del martire. Mi nascondevo davanti a dichiarazioni di stima, sapendo in fondo che non le meritavo. Ma pur prendendomi le colpe del caso, ho sempre evitato di parlare di fatti concreti. Dei motivi per cui ha preso le sue decisioni e sta' portando avanti con tanta tenacia le sue idee.
Ci sono stati tanti momenti stupendi tra di noi. Ma anche tanti devastanti.
E stasera parlo di questi, solo di questi. Parlare di quelli belli sarebbe un meschino tentativo di indebolirne le difese. Ma ormai mi ha fatto presente abbastanza bene le sue idee, ed e' un tentativo che lascio al destino, quello di farla tornare da me [lo ammetto, concentrandomi anche molto su questa idea].
Insomma, mi segno per bene le mie vaccate a futura memoria [e mi sputtano del tutto..]

Quando ha deciso di traferirsi in questa citta', ero contento. Sinceramente. Mi piaceva l'idea di averla vicina. Viverla giorno dopo giorno e finalmente scoprire se tutte quelle idee che mi ero costruito in testa sul rapporto che potevo avere con lei potevano diventare realta'.
E ho commesso il primo errore. Mi pare che un commento a qualche post precedente parlasse di "comodita'". Lei mi disse che a Roma non stava piu' bene, che non trovava lavoro e al nord forse avrebbe avuto qualche possibilita' in piu'. Io mi accontentai delle motivazioni, o meglio, mi permettevano di vivere la nostra relazione come avrei fatto con una compaesana, e in quel modo mi liberavo della responsabilita' di dover pensare ad evoluzioni piu' concrete a breve termine. Lo sapevo che era una scelta in cui comunque ero profondamente implicato, ma conoscendomi sapeva che avrei tentennato davanti a discorsi piu' complessi, mi amava e si avvicinava a me mantenendo un profilo basso. Anche lei era comunque spaventata dai paroloni come matrimonio et similia e cercava casa senza chiedermi nulla a parte consigli sulle varie zone. Insomma, lei cercava di entrare a piccoli passi nella mia vita senza disturbarla, e io l'ho lasciata fare, beandomi della mia fortuna e non pensando piu'del normale alle conseguenze.

C'era una nuova variabile nella mia vita. L'ho contata ma non ho potuto e forse non ho avuto il coraggio di porla davanti alle priorita' che avevo. L'ho semplicemente inserita. Ho lasciato al primo posto me stesso e la mia dedizione a un lavoro con orari "strani" che gia' rischiano di mettere in crisi il mio rapporto con gli amici, quasi tutti inseriti nei normali cicli lavorativi diurni. Ho sempre considerato normale che lei si abituasse. Inconsciamente forse mi dicevo che "gia' lo sapeva prima di venire" che le cose stavano cosi. Pensavo bastasse dare a lei il tempo che gia' prima era libero e coincideva con il suo tempo libero. Non ho mai pensato di crearne del nuovo.
E' stato un anno difficile per me dal punto di vista lavorativo. Il concetto era semplice nella mia testa. Piu' lavoravo io, piu' risparmiavo sulle spese. Ero il paladino di "quest'anno mi devo fare un culo come una capanna" se voglio ricevere i frutti piu' avanti. Piu' avanti. Gia', ragionavo sul "piu' avanti" dando per scontato che anche lei lo aspettasse, che avessimo tutto il tempo del mondo. Probabilmente e paradossalmente ero cosi sicuro del mio amore da essere io quello che alla fine si era fatto i progetti, non curandomi che lei nel frattempo stesse maturando tutte le problematiche di cui ho parlato qualche giorno fa'. Ero tremendamente sicuro anche del suo di amore. Da comodone che aveva interpretato il suo arrivo in sordina come un problema in meno, mi ritrovavo a non tenere in considerazione anche un'altra delle cose che lei mi disse quando arrivo': "vediamo come va, non e' detto che debba funzionare, in quel caso amici come prima".

Lei e' ipersensibile, io sono umorale. Sono propositivo davanti a un sorriso, reagisco difendendomi davanti alla tristezza. Ho un sacco di spiegazioni alle mie azioni e tutte tremendamente ragionevoli. Se si potesse amare con la razionalita' e il cinismo, sarei il compagno ideale di ogni donna. Ma si ama anche con la follia. E a me non riusciva di farla uscire, quella follia romantica che in realta' conosco bene.
E lei chiedeva quello. Piccole, assurde cazzate. Che io non sono stato capace di concederle. Come dicevo prima, le girava male quasi ogni cosa. Non poteva essere felice. Pretendeva almeno di esserlo con me. E io mi difendevo, mi nascondevo. Non ero felice nemmeno io nella mia vita.
Andavo da lei e ascoltavo le sue difficolta'. E pensavo sempre "ma almeno tra di noi non possiamo sorridere, non possiamo dimenticarci tutta questa merda?".
Ma non ho mai pensato che avremmo anche potuto farlo, poi pero' quella tristezza in qualche modo andava smaltita lo stesso. Io lo avrei fatto come al solito da solo perche' e' del mio carattere soffrire in silenzio, al sicuro e protetto dalla mia famiglia. Lei aveva bisogno di farlo con me. Perche' ero la cosa piu' simile a una famiglia che avesse.

Mi comportavo come se nonostante tutte le litigate, ci fosse un vincolo che ci impediva di lasciarci. Per me era palese che l'amore ci avrebbe tenuto insieme e pian piano avrebbe sistemato tutto. Pian piano. Poco prima che partisse avevamo parlato anche di come e quando affrontare una convivenza. Anche in quel caso, per me il tempo non era un problema. Se ci penso ora, ricordo come dopo quella discussione mi ero sentito cresciuto, gongolavo perche' avevo parlato di un'argomento cosi grande senza titubanze, convinto che era con lei che volevo farlo. Il problema e' sempre stato questo: nella mia testa crescevo insieme al nostro rapporto convinto che era destinato a esserci a prescindere, senza preoccuparmi di coltivarlo.

Non mi sono mai preso veramente le mie colpe, ero talmente sicuro di amarla che mi illudevo che arrivasse per osmosi tutto intorno. Quando e' partita pensavo che stavo facendo un gran gesto, che quello di a cui aveva bisogno era proprio quello. Non la stavo salutando per l'ultima volta. Era solo una pausa. Non ci credevo che mi stesse lasciando. Mi amava e io amavo lei. Tutto si sarebbe sistemato.

Beh, pare proprio che abbia le sue buone ragioni. L'amore in se stesso non basta.

commenti (19)

venerdì, 09 maggio 2008
02:44 

Archiviato da Papo2003 in:



E adesso per l'amor di Dio non portatemi rancore anche voi che passate, o si tratta di pandemia.

commenti (6)

martedì, 06 maggio 2008
23:25  Lo so avevo promesso...

Archiviato da Papo2003 in: 2008-05-06

Credo si tratti di una sorta di legge del contrappasso nel mio caso. Questo per dire che non e' che mi voglio lamentare con questo post. Solo fissare come mi sento.
Che poi credo che ipotizzando una situazione generale di rapporto tra ex, queste sensazioni possano essere comuni a molti.
1) ti senti invadente. Non riesci a capire quali siano i tuoi limiti di pertinenza. Ci pensi tre volte prima di chiamare o mandare un sms, quando poi magari prima eri anche capace di latitare in entrambe le cose.  E il tono di voce dall'altra parte alla risposta diventa fondamentale. Come e' vero che nulla riesce a smorzarti l'umore come quando ti risponde da una discoteca :|
2) ti senti paranoico e fatalista. Vedi avvoltoi o zoccole ovunque intorno a lei/lui. Sempre. In mancanza di occasioni, tipo che si trova chiuso/a in una camera iperbarica, ti immagini che gli squilli il cellulare. Sei perfettamente conscio che anche quando stavate insieme capitava che incredibilmente vivesse, ma ti manca quella corrispondenza d'amorosi sensi che protegge le persone dal mondo esterno.
Non so' se sia un caso, ma parlavo oggi con un amica che sta' vivendo piu' o meno quello che vivo io, e ci siamo trovati d'accordo su questo particolare. Tra amici quando si parla del piu' e del meno, la frase "ieri sono uscito" termina sempre con "tizio e caio e siamo stati a x, che figata!" [quando la serata e' andata bene, chiaramente]. Tra ex, uno dei due, generalmente quello non paranoico, terminera' sempre la frase a "ieri sono uscito", di qualunque sesso sia il compagno d'avventure. Da una parte pensi che ci possa essere dietro una sorta di "non voglio ferirti", dall'altra ti domandi perche' sia elusivo anche su uscite con persone dello stesso sesso.
Che poi io e la mia amica ci abbiamo anche riso su sta' cosa al momento, ma non e' che a ripensarci sia cosi' divertente.
3) ti senti convinto. Non credo che nulla ti chiarisca le idee come scoprire di amare ancora il tuo/la tua ex. Guardare dall'esterno una storia che hai perso e cerchi di riconquistare ti fa mettere a posto i pezzi che prima non lasciavi entrare nel puzzle.
4) ti senti apatico. Pensi che limitare le frequentazioni possa in qualche modo dimostrare che ti manca. O quantomeno porre un punto fermo sulla tua fedelta' al suo ricordo. Nella maggior parte dei casi all'altro non frega una minkia di questa cosa, sappiatelo.
5) ti senti terribilmente introspettivo. Puo' anche dipendere dal fatto che diventi una delle poche persone con cui parli.

Adesso mi saluto e torno nella bara.

commenti (10)

venerdì, 02 maggio 2008
23:47  E' un medicinale, leggere le avvertenze

Archiviato da Papo2003 in: 2008-05-02

AVVERTENZE:

La mia scelta e' stata tempo fa' di lasciare fuori argomenti personali da questo blog. Di dargli insomma un taglio asettico. Tutto questo per un centinaio di motivi che non vorrei mettermi ad elencare, anche perche' chi e' anche solo leggermente informato di come gira questo mondo, puo' capire quali siano,o perlomeno arrivarci per tentativi.

Oggi ho deciso di andare contro quelli che sono i miei diktat. Ho un milione di pensieri in testa e ho voglia di fissarli.

Detto ciò, chi sta' leggendo e non ha voglia di leggersi menate, o semplicemente non ha voglia di farsi i cazzi miei, e' dispensato dalla lettura [beh sarebbe carino lasciare magari un commento standard del tipo "oggi gioco il jolly", tanto per le statistiche]

Ho mille difetti. Chi si intende di astrologia, al sentire il mio segno zodiacale, di solito trasale. Cancro. Una maledizione per molte donne che ci hanno avuto a che fare. Mister Romanticismo ai nastri di partenza, il Principe Azzurro che ti legge dentro come pochi altri sanno fare. Ma poi la sagra dell'ingovernabilita'. Io sono mio e innamorato principalmente di me stesso. Innamorato dell'idea di amore, piu' che del dipanarsi della relazione in se stessa. Allergico alle catene se vengono messe dal partner. Ho i miei tempi, i miei spazi. Mi cullo nell'idea di una relazione perfetta in cui due persone si realizzano indipendentemente dall'altra, si appoggiano e crescono con i loro tempi e i loro modi. Si scambiano sensazioni, idee, si consigliano e aiutano. Con me non funziona il broncio. Se funziona sono io che lascio che succeda, perche' quello che mi chiedi in fondo va' anche a me. Non ti trascinero' da nessuna parte contro la tua volonta'. Ti amo, non mi appartieni.

Spesso sembro non amare. Non sono capace di fare quelle cose che fanno i compagni perfetti. Non dico ti amo ogni due minuti. Ma quando lo dico ha un senso.

Ero diverso una volta. Ma ognuno e' frutto delle sue esperienze di vita. Nel cassetto ne ho messe tante e non mi nascondo dietro al dito dicendo "ormai sono cosi". Ho accettato di esserlo consapevolmente. NOn chiedo perdono perche' ho sofferto, semplicemente agisco come ora sono capace di fare.

Se vado contro una mia convinzione, sto' mettendo un mattone tra me e te. Che lo faccia per amore o per sfinimento, me lo ricordero' prima o poi. Se mi chiedi di fare una scelta al posto tuo, non la vorro' fare. Non ho nessun diritto di importi quello che va' a me. E non ci sono altari in nessun mondo che mi convinceranno a prendere il tuo libero arbitrio nelle mie mani. Se mi chiedi di prendere una decisione insieme, ne parliamo. Se cerchi di impormi una decisione, perche' e' chiaro che io ci debba arrivare in nome dell'amore, stai partendo con il piede sbagliato.

L'intento di questo post era totalmente diverso. Man mano che scrivo me ne rendo conto. Mi rendo conto di aver descritto l'esatto contrario di un principe azzurro, ma sono io ne piu' ne meno.

Manu e' partita ormai quattro mesi fa'. L'ho lasciata andare. Ci stavamo mangiando l'una con l'altro. Lei odiava il lavoro che era riuscita a trovare, odiava la casa in cui abitava, odiava la citta' in cui era venuta per starmi accanto. Io sul piatto avevo messo le mie scelte in campo lavorativo. Azzardate, troppa fiducia in un futuro che mi ero dipinto roseo fin dal primo momento in virtu' di chi chissa' quale idea. E non andava affatto cosi. Piano piano, lentamente, sto' imparando a starci dentro, ma giocare con i soldi di un lavoro che non prevede un fisso, ti insegna presto cosa vuol dire "fare il passo piu' lungo della gamba". Il campo di battaglia naturale e' stato la nostra relazione. Lei mi chiedeva di essere qualcosa in piu' di quello che ero capace, mi chiedeva "dimostrazioni", dalle piu' stupide alle piu' concrete, per avere uno stimolo a tirare avanti. Io guardavo all'unica persona con cui avevo sempre parlato sinceramente dei miei problemi e mi chiedevo come potesse chiedermi alcune di quelle cose di in un momento del genere, come potesse mettere in dubbio i miei sentimenti. Siamo esplosi insieme nel nostro malessere e entrambi abbiamo incolpato l'altro di non saperci aiutare. A lei serviva un principe in quel momento, un uomo che vivesse per lei. A me una compagna propositiva. Ed entrambi non riuscivamo a rispondere con un sorriso alla tristezza dell'altro. Tutte quelle cose che in quasi tre anni ci eravamo fatti scivolare addosso perche' erano cavolate, sono tornate a riempire gli arsenali.

Quando e' partita non l'ho fermata. Ero logorato. Due persone che non riuscivano a sorridere. Ho pensato che tornare dalla sua famiglia, dai suoi amici, in una citta' che ti regala vita ad ogni angolo, l'avrebbe fatta stare meglio. E io sarei potuto piombare nel personale inferno lavorativo che mi ero scelto senza trascinarci dentro nessun altro. L'ultimo bacio e' una scena che non credo dimentichero'. Avevo la morte nel cuore. Ma non ce l'ho fatta a fare promesse che non avrei mantenuto.

Poi queste cose vanno come devono andare. Ti senti per qualche tempo. Poi ti sale l'imbarazzo, la paura che dire certe cose ferisca o improvvisamente diventi fuori-luogo. Ti sembra di non riconoscere piu' l'altra persona. Ti ferisce sentirla ridere quando vorresti sentirla invece dirti di stare tranquillo.

Poi razionalizzi e sai che ci si difende dal dolore secondo schemi che esulano da processi mentali normali. Te la immagini mentre racconta alle persone che ha intorno tutte le cose sbagliate che hai fatto. Solo quelle. Perche' nello stesso momento ti difendi a tua volta inventandoti storie su quanto sia cambiata e la ricrei diversa da come e'. La fedina l'ho tolta un mese e mezzo dopo che e' partita. Quando gliel'ho detto, nella mia mente era un "sono ancora innamorato di te", in realta' e' uscito come un "vedi quanto sono bravo io e chissa' cosa stai facendo tu". Sono convinto che questo sia diventato un pezzo forte del "senti cosa ha fatto quello smidollato che mi ha lasciato andare".

Poi ho trovato il suo blog. Erano passati due mesi dall'ultimo contatto. E' tornata di colpo tangibile. Ho sofferto su ogni parola che ho letto, ma l'ho trovata propositiva, e questo mi ha reso contento. Mi sono innervosito quando ho letto cose di me che fanno parte di quella ricostruzione mentale difensiva che tende a farti sembrare una dura. Ho provato rabbia.

Uno psicologo freelance direbbe che e' comune a tutti i maschietti provare gelosia nei confronti della propria ex. Il fatto e' che non la reputavo ancora ex. Ero proprio come un uomo tradito. Mi sono reso conto di essere rimasto immobile, quasi ibernato, di non essermi lasciato scivolare dietro nulla, al contrario di lei, che nel tempo ha costruito un pavimento in cotto dove c'erano le braci di quel qualcosa che ci aveva legato.

Ieri sera abbiamo litigato. E come dicevo l'intento di questo post era diverso in partenza.
Sono partito con la rabbia dentro, deciso a scrivere quanto sia stata stronza a dirmi "che fatica a ricordare i momenti belli".

Ma poi mentre scrivevo ho quasi sorriso, ho capito che tutto va' come deve andare e che ho sclerato, che invece tutti e due ci siamo difesi come sappiamo fare da una tristezza lancinante, lei chiudendo tutte le porte, io mettendo su la mia maschera preferita, la "si sistema tutto prima o poi" e lasciando che troppa acqua scorresse sotto i ponti.
E che forse l'aiuto migliore e' ingoiare, starci male un po' e capire anche io che e' finita.

AGGIORNAMENTO:
Come ho permesso a chi passa di qua di sapere cosa mi frulla per la testa, e' giusto che sinceramente racconti cosa e' successo dopo questo post. Mi sento tanto come un teenager idiota che scrive "a" e due ore dopo dice che era "b". Ma prometto che non li prendero' piu' in giro i teenager d'ora in poi.
Si litiga con una persona a cui si vuole bene. Questo e' un assioma inconfutabile.
Il sentimento che ci ha legato due anni e' vivo, ne siamo tutti e due consapevoli. Ci sono tanti problemi adesso, nati dal distacco e nati dai nostri comportamenti recenti. Lei si interroga sul futuro, spaventata da quello che e' stato il passato.
Io ho solo voglia di lei e mi interrogo sul futuro, pensando a come migliorare il passato.

AGGIORNAMENTO FINALE:
Io ho fatto un sacco di cagate, per una volta averle comprese sul serio non e' stato abbastanza. La fiducia non si riconquista certamente con lo snocciolare i propositi.
E in aggiunta ora mi somiglia. Si ama e non vuole rischiare per l'ennesima volta in una relazione a distanza, tanto piu' che la stronzata di venire da me l'ha gia' fatta e non ha la minima intenzione di rifarla. Lei dice che sarebbe un massacro. Per me.
A parere mio lo e' per entrambi.
Per me e' gia' cominciato.
[la purga per chi legge si ferma qua]

 

AGGIORNAMENTO DEFINITIVO:
ed è un dato di fatto che tu sia più preso di me no?

ti ho messo in mano la mia vita e tu c'hai sputato non riesco a superare questa cosa

ho troppo rancore
troppa rabbia
non è possibile



commenti (41)

martedì, 29 aprile 2008
01:15  vietato ai minori

Archiviato da Papo2003 in: 2008-04-29

Oggi pensavo che se una donna compra un vibratore, facile che ci si complimenti con lei per la presa di coscienza della propria sessualita' e per il guanto di sfida lanciato verso questa societa' bigotta.
Se un uomo compra una vagina in silicone magari vibrante... bene che gli vada gli amici cambiano strada quando lo incontrano. Come se per un uomo trovare una donna sia una cosa semplice come pedalare.

Anzi e' il contrario. Son le donne in genere che, con un semplicissimo "ciao, ho voglia di fare sesso con te", risolvono il problema. Il fatto che poi alcune preferiscano i vibratori, dovrebbe far pensare il genere umano maschile.

Oh, son pensieri che si fanno quando passano i mesi e ti accorgi che cominci a usare la sinistra perche' ti viene voglia di farlo strano.



Aggiornamento:
Ieri sera arriva una cliente, vuole un gelato. In un cinema ci sono i soliti bomboniera e cornetto, non e' che si vola alto.
Lei: "Cornetto, pero' pensa se ero incinta e avevo le voglie.. ero fregata.."
Io: "Beh, se eri incinta volavo fuori dalla porta e andavo a prenderti quello che volevi in un altro bar"
Lei: "Eh si, CON QUELLA FACCIA SONO SICURA CHE L'AVRESTI FATTO"
Io: "Ok, adesso ci penso qualche minuto per capire se e' una battuta..."
Lei: "No, no.. non lo e'... si capisce che sei uno che queste cose le farebbe.."
Poi arriva il suo ragazzo e lei se ne va...

A questo punto:


S
O
N
D
A
G
G
I
O
tenendo conto che era gnocca e io no, casomai molto affascinante :D

commenti (24)

venerdì, 18 aprile 2008
02:43  Mi sei rimasta impressa... nel cellulare [Parte II]

Archiviato da Papo2003 in: 2008-04-18

Che poi questo post e' il proseguimento di questo.


Sempre in tema di numeri che non serviranno mai piu' c'e' quello di V.
Si era pischelli e la conoscemmo al mare, nell'estate di quando si era pischelli. E quando si e' pischelli le tipe si conoscono con molta piu' facilita', questo e' un dato di fatto.

Questa V. non era particolarmente sveglia . Ma era alta. E fisicalmente abile. Insomma aveva tutte le qualita' che potevano interessare a dei pischelli.
Peccato parlasse.
Ma dal momento che diceva sempre sonore stronzate, ci faceva divertire. Erano i tempi d'oro della Gialappa's, quindi si rideva duro anche solo per una scorreggia.
Beh, certe cose non cambiano.


La peculiarita' di V. era che sembrava totalmente inconsapevole della sua fisicita'.

Il primo giorno che fece ingresso nella nostra compagnia, il commento fu:
Amico1: "Paolo, ma gli si vede la figa..."
Paolo: "Cazzo, e' vero..."
Amico2: "Ma che dita del cammello non ha, questa? La amo"
Amico3: "Ah, e' fatta cosi una vagina?" [e svenne]

Si, effettivamente aveva delle grandi labbra particolarmente pronunciate.
Almeno 4 chili di marmotta.
Tutto cio' unito al fatto che era alta e slanciata e quasi totalmente priva di controllo sulle lunghe gambe, ci ha portato in breve tempo a un principio di strabismo. Sedersi a un tavolo con lei consisteva quindi nella simulazione di un esame di stato. Lei su una sedia intenta ad intrecciare gli arti inferiori nelle piu' svariate posizioni, noi in rigorosa fila orizzontale davanti a lei, con posti stabiliti dall'anzianita' di servizio o da rigorose prove attitudinali.


Dopo qualche giorno, i commenti pero' cambiarono:
Amico1: "Paolo, ma gli si vede la figa... e forse intravedo anche il clitoride"
Paolo: "Cazzo, e'vero.. o e' l'ombelico?"
Amico2: "Ma che dita ha questo amore? La cammello"
Amico3: "la potrei disegnare ora.." [e svenne]

L'escalation fu parossistica.
Venne il giorno in cui commise l'errore primigeno. Il costume bianco. Amico3 venne messo in sicurezza con dei contrappesi anti-svenimento.

E poi, tutti in acqua.
Non era un costume bianco normale. Era carta velina.
Ancora oggi in quello stabilimento balneare in quella stessa data si da' fuoco a una catasta di fascine di legno e si sgozza un pesce-siluro per ricordare l'avvenimento chiamato "La manifestazione della marmotta con due tette cosi" [e si fa' il gesto con le mani]

Molti villeggianti presenti sul bagnasciuga in quel momento sono ancora attivamente operativi in opere di carita'. Sempre sulle spiagge.

Poi sparì. Si ripresento' un paio d'anni dopo indossando un copricostume. Non fu piu' la stessa cosa. Era diventato molto piu' difficile sbirciarle fra le cosce. Molti si lamentarono.

Poi spari di nuovo. Ma dal momento che la nostra compagnia e' stanziale, la rivedemmo un'ultima volta.
Era sposata e venne con il marito.
Quando si sedeva gli scappava un coglione dal lato.

commenti (30)

martedì, 15 aprile 2008
12:35  Febbrilmente

Archiviato da Papo2003 in:

A beneficio di chi e' in cerca di reazioni agli esiti delle Politiche.
Che mica mi voglio perdere la mia bella percentuale di passaggi di chi cerca online "Berlusconi" o "Veltroni".

Tie', cosi le tag principali le ho messe anche io.

Come al solito c'e' un sacco di gente che si professa di sinistra perche' va' di moda, e' piu' cool, e francamente Silvio e' un filo antipatico. Ma poi nel segreto dell'urna mette la crocetta sulla destra.

Io ho perso le Politiche come e' sempre successo da quando ho diritto di voto. E no, non ho intenzione di dire se ho votato Veltroni per scaramanzia o altro.

commenti (13)

sabato, 05 aprile 2008
03:58  Mi sei rimasta impressa... nel cellulare

Archiviato da Papo2003 in: 2008-04-05

Io non cancello mai i numeri di cellulare. Quando cambio telefono infatti e' una comica, se non riesco a fare copia e incolla dalla sim card.

E molti non so' nemmeno chi cazzo sono.
Perche' non e' che quando segni un numero hai l'accortezza di segnarti anche una nota per ricordarti chi e'. Pensi sempre che te ne ricorderai. Beata ignoranza.
Anche perche' e' accertato che quando recuperi un numero di cellulare, soprattutto femminile, sei completamente sbronzo. Quindi non ti ricorderai mai che faccia ha quel nome solitario nella tua rubrica.

Certo, poi ci sono quelli che hanno tutto un loro codice che mettono al posto del cognome per ricordarsi con chi hanno a che fare. Ci ho provato. Ma tra Paola H e Paola FFF sinceramente non ci salto fuori lo stesso.

Oggi comunque scorrevo la rubrica. Perche' ero oberato di lavoro. Talmente oberato che avrei potuto trascriverla a mano al contrario. In cirillico.
Ho scoperto che ci sono almeno quattro nominativi dubbi.
Tre sono del tipo one shot one kill. Nel senso che sono li, solitari, sconosciuti, pero' non ci sono dubbi sulla loro unicita'. 
E poi c'e' il quarto. Che in realta' e' un bel tris. Ho in rubrica tre "Marcella". Stop. Nessun cognome, nessun apposizione, nessuna singolarita'. Tre numeri diversi e presumibilmente tre persone diverse. Completamente sconosciute. O meglio, conoscerle devo averle conosciute. Ma sa la madonna, come si dice nei salotti buoni.

E poi quando scorri la rubrica, ogni tanto capiti sull'amarcord. Talmente amarcord che ti chiedi "ma che cazzo lo tengo a fare sto' numero?". Insomma, gente che se uno fosse un minimo minimo sincero con se stesso, ammetterebbe che non ci sono piu' possibilita' che quel numero possa servire. Ma sono li. Qualcuno sostiene che siano li perche' si possa verificare la legge di Murphy "quando sei ubriaco sicuramente manderai un sms alla persona sbagliata nel momento sbagliato". [appendice: e se sei astemio, il cellulare in tasca lo metterai prima o poi senza protezione alla tastiera, e indovina a chi farai lo squillo?]

Beh io di sti' numeri ne ho un botto. Infatti controllo sempre che si inserisca il blocco tastiera.

Per esempio c'e' Sonia.
Si parla di piu' o meno sei anni fa'. Uscivo da una relazione molto lunga. Lei era una cameriera in un locale che frequento spesso. Avevo i capelli.

Chiaramente era un periodo particolare. Sei anni di relazione.
Roba del tipo:
Amici: "Paolo, dai, adesso vivitela un po' tranquillo, non andare in sbattimento"
Paolo: "No, voglio stare un po' da solo, sto' bene, voglio un po' di tempo per me. Voglio divertirmi"

La cosa andò quindi cosi:
Paolo: "Ciao, scusa, mi porti una birra media, grazie"
Sonia: "Ma io ti ho gia' visto da qualche parte...."
Paolo: "Sono tuo, calpestami."

Adesso ho un po' semplificato, infatti se non ricordo male il contatto fu' molto piu' complesso. Io infatti prima di chiederle la birra le avevo fatto un complimento su una maglietta che indossava con una scritta al contrario [le guardavo le tette]. Lei si era guardata le tette e mi aveva letto la scritta nel verso giusto. Un momento intellettualmente elevato, questo e' fuor di dubbio. Nel frattempo continuavo a fissarle le tette. Questo deve averla colpita.

La prima sera ci scambiammo i nomi. La seconda aspettai che finisse di lavorare e la accompagnai a casa in macchina. Per fare tre chilometri impiegai quattro svincoli della tangenziale est. Parlammo parlammo parlammo. Riuscii anche a vedere come era fatta la faccia, dimenticandomi delle tette, a un certo punto. Fu quando mi disse il suo numero di cellulare. Per essere sicuro controllavo il labiale. Chiaramente ero completamente innamorato. Ma non volevo correre. Parlai di amore solo la terza sera. Ma purtroppo era anche la sera in cui si smise di parlare di cazzate e si inizio' a parlare di noi. Mi aveva gia' visto, ricordate? Si ricordo' dove. Con la mia ex. Praticamente salto' fuori che erano amiche d'infanzia. Ma amiche di brutto brutto brutto.

Spari' per sempre. E le sue tette con lei. Spezzandomi il cuore, credo.
Ho un ricordo vago di scambi di sms stile sceneggiata napoletana [della serie, son tre giorni che ci conosciamo come puoi rovinare un amore che e' nel destino dell'umanita' intera] [ero vagamente fuori di testa, ai tempi]. Ma il cervello ha cancellato i beceri particolari, per fortuna. Ma chissa' com'e' non ha cancellato il numero. :D

E ce ne sono altri... :D

commenti (38)

martedì, 01 aprile 2008
21:22 

Archiviato da Papo2003 in:

Mio padre ogni tanto mi racconta di quando era di leva. Anni 70. Anni difficili.
Quando erano di guardia sparavano.
Lui sparò a un tenente che faceva il coglione con la parola d'ordine.

Lui in quegli anni era addestrato e pronto per uscire dalla caserma con il carroarmato in caso di ... insomma si, si parlava nelle caserme di colpo di stato...  perche' la politica era un grottesco bordello....

Cavoli fino alla domenica delle elezioni la macchina la metto nel box, per sicurezza.

commenti (4)

giovedì, 27 marzo 2008
15:24  Quaestio Intorno al Dialetto

Archiviato da Papo2003 in:

Se io scrivo:
"Ieri mia cugina ha preso l'apparecchio"

e' chiaro per tutti cosa ha fatto?

PS. Nel frattempo.... ho scoperto di essere un cazzo di qualunquista


commenti (13)

domenica, 23 marzo 2008
13:37  :: '0' ::

Archiviato da Papo2003 in:

[quello nel titolo e' un uovo di pasqua che sprizza allegria, chiaramente]

Volevo scrivere un post intelligente . Non sono ancora pronto .
Il mio insegnante me lo dice sempre che fino a che non riesco a leggere le filastrocche di Gianni Rodari per intero senza ingarbugliarmi con la lingua, non posso aspirare anche a scrivere.

Beh Buona Pasqua . Torno a dormire . Che fra un'ora lavoro .
Cheers.

Piesse: guardando l'applicazione qua a destra che segnala da dove arrivano i visitatori [visitors] [traduco nel caso ne arrivino ancora], mi ero gia' accorto di un trend straniero proveniente da Yahoo. Poi oggi guardando ShinyStats ho visto che 48 [fortieit] persone [pipol]  sono in effetti arrivate dai server di posta di Yahoo.
Il dubbio mi si pone, ordunque:

Come mai questa escalation [escalazione] di accessi da Yahoo Mail??
a) m'hanno tanato [sgamed] all'FBI e si stanno organizzando per l'irruzione [si, usano yahoo]
b) c'e' in giro una catena di Sant'Antonio tipo quelle della bambina sfigata da operare e hanno scelto il mio blog come sito allodola [metto paypal, per ogni evenienza]
c) un canadese e' arrivato sul mio blog e gli e' piaciuto tanto e mi fa' pubblicita' [e casualmente ha amici solo fuori dal Canada]
d) un virus sta' spammando i miei dati personali da qualche social network
e) un cretino ha prelevato una mia immagine [magari l'avatar] e la sta' usando in qualche forum linkandola dal blog direttamente.

commenti (8)

domenica, 16 marzo 2008
04:25  La Teoria dei Tacchi a Spillo

Archiviato da Papo2003 in: 2008-03-16

T
A
C
C
O

1
2
Porti il "Tacco 12" per..

 
Quando una persona di nostra conoscenza, piu' che conoscente, amica, di sesso femminile [nella maggior parte dei casi ], esce di casa per una serata mondana addobbata con tacco 12 [magari a spillo], e' reazione comune [sempre con il massimo rispetto e con il sorriso sulle labbra] uscirsene con ovvieta' quali "cazzo, ma stasera sei tirata da gara!!!" oppure "ma hai progetti di carattere sessuale questa sera?" [ in realta' la seconda suona di solito piu' come un "ma sei in cerca di pisello?", sempre in relazione al grado di intimita', cmq].
La cosa cambia radicalmente se la ragazza e' la nostra ragazza. In quel caso non si fanno battute ma si entra in modalita' BodyGuard Corrucciata [in pratica ti guardi intorno come se fossi incazzato, lei ti chiede cos'hai, tu rispondi niente, lei sa che stai controllando se la guardano ma ci gode a chiederti cos'hai, tu non vuoi darle soddisfazione e non vuoi dirle che ti gira il culo, lei raggiunge quasi l'orgasmo per la vittoria mentale, poi si perde via, si dimentica di sapere perche' fai cosi e si incazza facendosi i film sulla tua lunaticita', litigate e ci vogliono spesso un paio d'ore prima che si riesca a trombare].

Nell'immaginario maschile senza girarci tanto intorno, e' cosi. Il tacco a spillo sostiene sempre una donna che quella sera ha desiderio di sesso.
Se e' la tua ragazza, punti alla copula il piu' velocemente possibile [anche per evitare la litigata di cui sopra], per toglierla dalla vista degli altri.
Se non e' la tua ragazza, la fissi concupiscente [e immancabilmente dai del cretino imbecille sfigato a quello che le sta' accanto.. fosse anche un premio Nobel, l'insulto e' imprescindibile].

Anche perche'...
ipotizziamo un appuntamento [magari non il primo]... lei esce "tirata da gara", vuole essere bella, colpire. Lui si arrapa e fa' il provolone. Lo farebbe anche se lei fosse un bidone con le ruote, in fondo e' un uomo, ma questo le donne non devono saperlo.
Lei sta 3 ore appollaiata su quegli affari infernali.
A fine serata ha un solo desiderio. Togliersi le scarpe e stendere le gambe.
Se lui insiste e proprio non e' un pirla, rimane solo una soluzione che accontenta tutti. Darla.
Tutti si divertono e lei evita l'atrofia dei polpacci.

E salgono le statistiche che accomunano serate di sesso e tacchi a spillo.
E l'uomo quando vede i tacchi a spillo si ingrifa....

commenti (17)

domenica, 09 marzo 2008
04:01  Cambio Template

Archiviato da Papo2003 in:

Sono una pippa con l'html . Quindi non ci provo nemmeno a chiedere se piace.

Voglio solo complimenti. Anche finti .

E a chi mi ha gia' detto "sembra molto 2002", un caloroso vaffanculo. Ecco.

commenti (29)

martedì, 04 marzo 2008
01:53  Un post che ne vale 3

Archiviato da Papo2003 in:

Lo so lo so che e' un po' che non scrivo ...
ma io volevo, davvero ... e' che ho perso un sacco di tempo a non fare un cazzo.

Tipo qualche giorno fa' volevo parlare di un'illuminazione che mi permette di dare una risposta a quelli che si chiedono "Ma il GF e' tutto finto??".
E ce ne sono un sacco che tra un documento da preparare e un rendiconto mensile si scervellano sulla questione.


Lascio qualche minuto perche' gli interessati si riprendano dallo shock.....

Ebbene, essendo innegabile che ormai la bestemmia e' diffusa piu' o meno come il Corriere della Sera, la legge delle probabilita' mi dice che su 18 [mi pare] concorrenti, e' impensabile che non ne scappi mai una. Anche assumendo che una buona percentuale di persone la usi in casi eccezionali [strappo inguinale, ditino del piede contro spigolo del letto, ultima fetta di pizza sul pavimento], sicuramente su 18 ce ne deve essere una che la usa anche come semplice saluto o come rafforzativo di concetto.
Tutto cio' per dire che se non ne e' ancora scappata una in 40 giorni, questi pensano prima di parlare.
Ed essendo fondamentalmente individui mono-neuronici e' piu' facile che invece leggano, prima di parlare.


Poi oggi volevo parlare di un articolo di Focus "Domande e Risposte" [ovvero cio' che permette all'essere umano di sesso maschile di avere sempre una conversazione sciolta e varia in fase di approccio] in cui e' scritto a chiare lettere che il pelo sul petto indica testosterone e virilita'. Pochi cazzi, per piacere. Questione chiusa .

E poi ancora oggi volevo annunciare che tolgo il diritto di commentare agli anonimi. Che poi mi dispiace per gli anonimi che veramente lo sono e ogni tanto passano per buttare li un insulto o una mezza cagata. Quelli mi piacciono anche.
E' che non mi piace l'idea che qualcuno che mi conosce, si permetta di commentare facendo riferimento alla mia vita e sentenziando, senza firmarsi. Quindi per uno pagano tutti. Invito di conseguenza i miei amici che leggono a farsi un account splinder [nn c'e' bisogno di aprire un blog]. Sempre che vogliano commentare.

 

commenti (13)

domenica, 24 febbraio 2008
02:36  Mi sento buono

Archiviato da Papo2003 in:

Oggi guardavo il manifesto di "Colpo d'Occhio". Chiaramente non si scherza un cazzo, e sul manifesto c'e' un mega dettaglione sull'occhio di Scamarcio.

E allora ho pensato che al ragazzo gli manca solo una cosa per diventare un divo con la D maiuscola. Se schiattasse e cementasse la sua belta' nel ricordo imperituro dei suoi trent'anni, avremmo un nuovo caso James Dean.

Adesso, a me non e' che piaccia particolarmente come attore, pero' visto che mi sento buono, glielo auguro volentieri.

commenti (10)

domenica, 17 febbraio 2008
03:45  Non e' che sono morto

Archiviato da Papo2003 in:

Uno dei motivi per cui cerco di intrattenere pochi rapporti con le blogstar, evito di mettere link a quei blog che trovi linkati anche da chi ha aperto un blog da meno di due minuti, e non lascio commenti nel solito circuito di personalita' vanesie, e' che prima o poi scrivono un libro. E a me sembra, ma magari mi sbaglio, un modo di mandare in culo il concetto di blog-free, perche' si tratta di una sorta di pluriennale campagna pubblicitaria che va avanti fino alla pubblicazione.
A posteriori fare presente che il blog era "a scopo di lucro" e chiedere qualcosa nelle sedi competenti sarebbe in alcuni casi, legittimo.

Ma cmq, il cappello introduttivo nasce dal fatto che volevo avvisare che ho la storia. Giusto per dire che magari passero' piu' tempo davanti a word che a postare, per un po'. Ma non avvisero' dei progressi, non pubblichero' anticipazioni e non ne parlero' nel caso piaccia a qualche editore. Mi faro' i cazzi miei.

Papo2003 non sta' scrivendo nulla e si scusa con i suoi pochissimi lettori [e oso chiamarli amici perche' credo di conoscere di tutti almeno una piccola cosa che vada oltre il nome] se sara' poco presente.

See you.

commenti (16)

martedì, 05 febbraio 2008
02:49  Vedi che ho ragione a cercare l'Easy?

Archiviato da Papo2003 in: 2008-02-05

In sintesi [per modo di dire]. Succede cosi.

Il mio nome completo credo sia noto a tutti quelli che leggono ormai. Per i piu' attenti c'e' un simpatico box di Facebook qua a lato abbastanza esplicativo . Per coloro che invece usano una risoluzione che gli scombina tutto l'ambaradan e non sono mai andati oltre il primo post, questo box potrebbe essere scivolato in basso.


Al cinema e' venuta una mia prof del liceo, di cui non faro' il nome.
Ma per coloro che sono miei compaesani e magari addirittura hanno frequentato il Liceo Frisi, darei volentieri un indizio esplicativo: era famosa per aver stabilito l'invidiabile record di fratture ossee ricorsive. In pratica ogni inverno se ne andava a sciare e si scassava qualche pezzo. Spero per lei che abbia smesso quando sono uscito io. Ma di una cosa son sicuro, anche se aveva smesso, ha ricominciato. E' arrivata con il gambone e la sedia a rotelle.
Chissa', magari ha provato lo snowboard.


Cinque anni. Praticamente tutte le superiori con lei davanti e per un sacco di ore la settimana, visto che insegna materie che non sono per nulla "secondarie".
Che vi devo dire, mi sono sciolto.
Amarcord o chissa' cosa, nostalgia canaglia o semplicemente demenza senile.
Sono corso a salutarla con un sorrisone, lei che mi saluta con un sorrisone, mi chiede come va', le faccio un po' la parte dell'imprenditore piangina ma con le palle sotto che affronta Prodi di petto.  La faccio entrare con lo sconto, un po' anche per dimostrare che conto qualcosa anche se non e' vero. Le indico l'ascensore per arrivare alla sala. Insomma tutto zucchero e svenevolezze .


Sorrisoni che volano a destra e sinistra. Il marito di lei che si vede che pensa "che bravo ragazzo". La figlia di lei che gia' probabilmente pensa di impalmarmi con l'approvazione del parentado.

Insomma che bello.... cavoli... la mitica prof del liceo...
che probabilmente se mai avro' nipoti, ricorrera' nei miei racconti di gioventu', di prime cavolate, gite scolastiche, esami di maturita'......


Ah ecco... e' finito il film ed esce...

" ARRIVEDERCI PROF!!!! "
......

" CIAO COLOMBO!!!!!! "
[ma chi cazz'e' sto Colombo??? ]

commenti (23)

domenica, 03 febbraio 2008
12:20  Easy

Archiviato da Papo2003 in:

Ho bisogno di easy in questo periodo. Entro ufficialmente nella lega anti-sbattimenti.

E' un periodo di "rimando a piu' tardi". Segno che sono arrivato a un limite fisico e mentale.
Ieri sera uscivo da lavoro e mi ha dato fastidio un signore che parlando a una donna che stava eseguendo una manovra di fianco alla sua automobile ha detto "devo indietreggiare o ce la fa?".
Che lo so' che e' giusto, ma "andare indietro" ieri sera mi sembrava meno sbattimento.

Che rimango sempre sulla riva ad aspettar cadaveri.
Se tutte le donne che mi sorridono mi volessero anche portare a letto, starei a posto.
Comincio a pensare di avere la faccia dell'amico gaio.

Ah, il blog non e' easy. Ultimamente mi sto' non-sbattendo seriamente un pochettino su Facebook. Sta' cosa di aver trovato amici dispersi mi ha affascinato.

Prima o poi cmq torno, all'improvviso senza avviso, quando meno te l'aspetti.

commenti (5)

sabato, 26 gennaio 2008
12:35  niente di nuovo dal fronte frontale..

Archiviato da Papo2003 in:

Dunque. Io sono anni che perdo i capelli.
Pero' li perdo come Jerry Cala' [ pregasi aprire google e cercare immagini del sommo in eta' matura ] e questo e' un problema.
E' un problema perche' quelli che ancora crescono rigogliosi e forti, lo fanno velocemente e con moto sinusoidale.
In pratica immaginate un grosso laghetto circondato dalla vegetazione delle everglades.
Scusate se punto sull'immaginazione ma ho provato a fare delle foto, il fatto e' che il flash rimbalza e sovraespone la foto.

No, mi vergogno in realta'.



Insomma. Lunedi vado a darmi una sistemata.
E il dilemma e' sempre quello.
Accetto di far mettere quella macchinetta su lunghezza zero???

commenti (35)

martedì, 22 gennaio 2008
01:58  Aggiornamenti:

Archiviato da Papo2003 in:

Oggi ho scoperto che:

il forno a microonde funziona con un congegno dentro che si chiama magnetron che genera un campo elettromagnetico variabile. E se non ho capito male ci sono anche dei giochi per bambini [o forse cibi, ma non e' chiaro] che recano scritto sulla confezione, "usare il magnetron".
Sta' diventando una piaga sociale il numero di genitori che, pur di non fare la figura dei pirla, si sparano dei viaggioni allucinanti al Cern. Cmq Federico, il custode del Cern, pare sia molto gentile.

Oggi [notte] ho sognato che:

avevo dei poteri straordinari. Spostavo casse d'acqua col pensiero e riparavo circuiti elettrici a scorregge. Ho anche volato su una vasca da bagno che in realta' era un ascensore ma si e' staccata dal palazzo. Meno male che Franco e' riuscito a dotarla del volo prima che mi sfracellassi.

Oggi e' successo che:

nulla da segnalare. Sono sulla riva del fiume e aspetto, osservando le barche, sperando che prima o poi qualcuno butti una palla per terra per vedere che scende a parabola. Quanto mi piace leggere Newton e fingere di essere uno che ci capisce di fisica.

Oggi e' San Vincenzo, diacono di Saragozza e martire, che dopo aver patito nella persecuzione dell’imperatore Diocleziano il carcere, la fame, il cavalletto e le lame incandescenti, a Valencia in Spagna volò invitto in cielo al premio per il suo martirio.
Pare che le lame rotanti siano toccate a San Pei. [e se pensate che le lame incandescenti le abbia messe io per fare la battuta, sappiate che no, ho copiato paro paro dal Martirologio]

commenti (8)

sabato, 12 gennaio 2008
14:52  China Candid

Archiviato da Papo2003 in: 2008-01-12

Dunque, per prima cosa, Monza e' vessata dalla tremenda piaga della posta.
E' una delle piaghe d'Egitto che si erano lasciati indietro.
Praticamente i cittadini vedono la loro posta dispersa nei meandri di chissa' quale ameno deposito, nessuno si ricorda di consegnarla e a nulla valgono le puerili scuse del comune mortale quando qualcuno telefona dicendo cose strane tipo "bollette non pagate" o "la rata non e' pervenuta".
Stranamente nessuno chiama mai per dire cose del tipo "ma come mai l'assegno che le abbiamo inviato non e' stato ancora cambiato? Per caso dobbiamo rispedirlo perche' non e' pervenuto?".


Ma la soluzione c'e'. Ed e' semplicissima.
Ho appena finito di leggere un libro di Sang Ye, "China Candid". Mi sono anche accertato che si riferisca al presente. Essendo il 2006 l'anno di pubblicazione, per quanto questo tipo possa averci messo a raccogliere le interviste, direi che piu' indietro di 5 anni non si puo' andare.
Si, insomma, sono una serie di interviste fatte a gente comune in Cina. Come se io uscissi di casa e invece di insultare quella merda del mio dirimpettaio, lo intervistassi su come gli va' la vita con Prodi e come gli andava con Berlusconi.
Ma lui ruba macchine, quindi sarebbe abbastanza noioso, credo.


Alla fine mi sono reso conto che i cinesi sono un popolo fantastico.

Bevono birra che sembra piscio, prodotta dallo stato e non si lamentano. Ma sanno di fare il bene della patria. Altro che Becks o girovagare in cerca di birrifici per gustarsi divini preparati dalle fragranze piu' disparate.

Hanno risolto il problema della burocrazia per quanto riguarda la disoccupazione. In Cina tutti lavorano. Solo che lo fanno un giorno si, un giorno no. Si trovano in una zona periferica di qualche grande citta', si fanno quattro chiacchere e aspettano che qualcuno venga a chiamarli. Altrimenti tornano a casa e vanno a dormire. Tanto hanno calcolato che per il bene della patria si puo' anche mangiare una volta ogni sei giorni senza rischiare la vita e rischiare di rompere le palle per un lavoro.

Sono dei gran bambinoni. Amano anche da vecchi fare i giochi che si facevano da bambini, quando si formavano dei gruppetti e si diceva "il capo e' lui", "lui e' il vice capo", "lui e' il vice vice capo", "tu fai finta di essere quello che si occupa della cassa". E quando qualcuno perde lo picchiano allegramente sulle palle o lo mandano a vivere sotto a un ponte. Ma cosi, un po' per gioco. Si puo' anche sputargli in faccia, a quanto pare.

La loro politica assomiglia un po' alla nostra. Praticamente chi siede nel congresso nazionale non e' eletto direttamente dal popolo. Cioe', e' eletto dal popolo. Ma in un modo strano. Tipo che arriva una lettera chiusa da ceralacca in una citta', con dentro scritto i nomi dei candidati approvati dallo stato. E tu voti per loro. Poi dopo qualcuno guarda chi ha vinto e dice "ma siete sicuri che non sia meglio questo? perche' per il b